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un'idea di Massimiliano Manieri, a cura di Andrea Federico e Massimiliano
Manieri
…L’eccitazione per una pellicola ha in
genere inizio verso la metà del trailer, è lì
che mi accorgo se il flusso di immagini ha agganciato il tram della
mia emotività, se le immagini son passate ed in me rimane quella
sorta di eco: è lì che parte la magia…e non c’è
scampo …rifugio che possa accogliermi, come cerchio che va chiuso,
così quel film va visto, esaminato, scorticato sequenza per
sequenza, probabilmente anche vissuto; ed è probabilmente lì
che gli spettatori si dividono in quella sorta di bivio triviale:
fatto di giudici e abbandonati i primi, quelli seduti su quel velluto
blu …e tutti pronti a scollacciarsi in improbabili sentenze
condite di cravatte, doppipetti, scorreggine verbali, assaggini tematici
che ti inducono a pensare: VIENI GESU’, VIENI…TAPPAGLI
LA BOCCA E APRIGLI LA MENTE i secondi, li riconosci in fretta già
per quella sorta di trascendenza, quel desiderio insito di capire
completamente il messaggio inviatoci, anche quando è arduo,
anzi soprattutto allora.
Da bambino ero tormentato da un desiderio: mi chiedevo che odore avesse
lo schermo nel bel mentre dello scorrere filmico, mi chiedevo se avesse
un sapore particolare, se i protagonisti che lo attraversavano in
lungo e in largo lasciavano una traccia del loro passaggio e forse
ancora oggi me lo chiedo…ad un film ci si abbandona, ad un film
si da in pegno non il nostro tentativo d’attenzione, ma qualcosa
in più…ho sempre creduto che i film andrebbero visti
stando nudi; questo limerebbe molti apici di sprovveduta impudenza,
ci farebbe sentire meno giudici e infilerebbe la spina in quella forma
di pudore recondito che tutti dovremmo coltivarci dentro. Perché
parlar di film, allora ? …per il costo del biglietto, sciocchini,
mica per altro !!!
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LA FUTURA GENERAZIONE cinetoriale
Aspettando l’inverno noi aspettiamo
con lui …ed il cinema aspetta con noi
Noi tutti ci aspettiamo qualcosa di nuovo. Si respira un’aria
strana nell’universo della celluloide: sarà il Natale ?
…Nessuno ci crede. Il cinema ha iniziato una particolare inversione
di tendenza dovuta ad un male vecchio quanto il mondo: LA MANCANZA CRONICA
DI IDEE. Più si frequenta la sala, più la sensazione si
affaccia netta: stiamo iniziando a raschiare il fondo della pentola.
Sette film su dieci sono remake, riadattamenti, libere ispirazioni.
Dove sono le menti ?
Gli sperimentatori ?
I cineasti emergenti ?
Gli anni cinquanta hanno prodotto KUROSAWA, WELLES, BERGMAN, DE SICA,
VISCONTI
Gli anni sessanta hanno prodotto KUBRIK, PECKIMPAH, FELLINI, Gli anni
settanta hanno prodotto BUNUEL, ALTMAN, OSHIMA
Gli anni ottanta hanno prodotto KRONENBERG, i COEN, GREENWAY
…Ed ora ?
La storia del cinema è costellata di personaggi venuti dal niente
che oggi reincarnano il mito:
prendiamo TARANTINO; faceva il commesso in un negozio di videocassette…
La settima arte ha quasi con maniacale regolarità sfornato quel
ricambio generazionale che ha consentito l’adeguata farcitura
dello schermo bianco di qualcosa che popolasse abbondantemente i nostri
sogni ed i nostri deliri …Ed ora ?
SODEBERG produce solo rimpasti di cose già viste;
I grandi attori si arrischiano solo nelle produzioni dalle caratteristiche
PEPLUM: vedi gli ultimi TROY, ALEXANDER, GLADIATORI e famiglia…
Aspettiamo tutti con ansia l’ennesima vaccata su GODZILLA
Al botteghino impazzano i documentari stile dito accusatorio, ma sinceramente
sparare a BUSH è come sparare sulla crocerossa …e forse
era meglio godzilla.
In Europa pare ci siamo incartati su questa patina iperintellettuale,
ma contiamo di rifarci tutti con le prossime turbe prescoperecce della
BRIDGET JONES.
Il filone più ricco ? I SUPEREROI DELLA MARVEL…ottima confezionI,
a volte, per carità, ma per quanto potremo campare resuscitando
fumetti ?
Conoscete un fondo più fondo di questo ?
E non mi azzardo ad entrare nel panorama italiano che non ho con me
la rivoltella sul tavolo e non arriverei alla fine del rigo.
Possibile che l’unica speranza debba essere legata al prossimo
programma di computer che mi permetterà effettacci para-realistici
?
Possibile che debba contentarmi dell’ennesima speranza proveniente
da Korea e zone limitrofe ?
O davvero il futuro è solo legato alla poltrona fantascientifica
che vibra, riproduce odorini e non oso pensare cosa altro ?
Datemi una ragione per guardare quello schermo senza vergognarmi delle
immagini rimandate.
Datemi una ragione per credere che non stiamo assistendo ad una morte
prematura.
Guardavo tempo addietro L’INFERNALE QUINLAN (1958), quanta inventiva…
Straordinario film (bianco e nero con focali corte, inquadrature insolite,
piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per
stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi:
i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più
dei personaggi.
Quando il prossimo ?
Quando alla parola fine soffrirò di quella tensione mista a malinconia
per non aver avuto un minuto in più ? Voglio tornare alle abbuffate.
Voglio godere di cinema senza profilattico agli occhi. [MM]
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