TIDELAND
Massimiliano Manieri

Una stanza…
Una bambina dagli occhi enormi…
Un sorriso perennemente spostato alla soglia delle labbra, ma mai portato al sole…
Cucina allegramente la dose di eroina per mamma e papà con la leggerezza della preparazione di un sandwich…
La telecamera mantiene una gioviale e “leggera” curiosità su quella che si annuncia essere una delle scene più scioccanti all’interno di un film pazzesco.
Terry Gilliam ex Monty Python se la ride sornione.
E’ il suo film più a basso costo, ma non sembra questo a regalargli ilarità.
E’ un vero film alla Gilliam: spostato, sognante, allucinato, indipendente.
La fila di produttori che si sono rifiutati di affrontare il progetto non turba più i sogni del regista anglosassone.
L’autore di PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS affonda le spalle dentro una livida poltrona di velluto viola che pare il suo prolungamento più che un corpo inanimato.
L’autore di pellicole incompiute e maledette (Don Quixote), di flop tremebondi(Munchausen), ma anche di tormenti raramente portati sullo schermo ha realizzato un piccolo sogno: fondere PSYCHO con ALICE NEL PAESE…
Jeliza, la protagonista, figlia di due genitori sbandati, tossicodipendenti alterna la sua esistenza danzando tra la visione immaginifica ed il contatto reale con un vivere estremo che per quegli occhi è però l’unica realtà visibile, quindi innocente.
Niente più sorprende a questo punto:






La bambina viene abbandonata nel deserto del Texas
La bambina è perduta ? La bambina è libera ? Decidete voi…
Quattro teste di bambolina infilate nelle dita, una cascata di piume sul collo, stivaletti di gomma rosa.
…e poi rettili, vasetti colmi di interiora, un ritardato mentale come compagno di viaggio, la madre di lui, strega versione hippie, un lupo segato, poi rimesso insieme, e segreti, segreti, segreti.
La bimba non recita, assalta la scena, è selvaggia nel suo approccio, e si vede.
Il film ruota completamente su lei; la telecamera è quasi morbosa nel suo incedere, ma viene divorata a sua volta da quegli occhi giganteschi.



Gilliam passerà dei guai per questa pellicola (la sua undicesima), dietro il suo sorriso si intravede questa consapevolezza.

IL COSTO DEL BIGLIETTO :
La scena di una bimba che si procura l’eroina può far risalire la saliva nella gola.
La sequenza intera di una imbalsamazione non vi aiuterà a farla ridiscendere.
Al centro: i suoi occhi di bimba (nove anni). Totale, dolce, crudele, spinto, sognante.

SCHEDA :
titolo: TIDELAND
regia: Terry Gilliam
interpreti: Jodelle Ferland, Jeff Bridegs, Jennifer Tilly, Brendan Fletcher

[musicaos][autori][testi][esordienti][diario][contatti] [ricerca nel sito][interventi]

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7/3/2001. Musicaos.it dal 2 gennaio del 2004 è una rivista elettronica autofinanziata
che può essere sostenuta gratuitamente dai suoi lettori e collaboratori cliccando nei link che compaiono qui