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HELLRAISER III –
INFERNO SULLA TERRA
Non mi stancherò mai e poi mai
di ripeterlo: la prolificità cinematografica del cinema d’oltreoceano,
nel decennio ’80-’90, ha rappresentato tanto, specialmente
per tutti quei ragazzini che, come me, sono cresciuti cibandosi sopratutto
di cinema horror…realizzavamo i nostri desideri di accedere ad un
mondo a noi precluso, cercavamo l’emozione nell’infrangere
il tipico tabù del “No, questo è un film per adulti!”
e ci esaltavamo alla sola idea di provare tutte quelle emozioni che poi,
lo spietato incedere dell’età, ha fatto si che iniziassero
ad affievolirsi… e cosa c’era di meglio che aspettare con
trepidazione la mistica nottata del martedì…perché…perché…all’epoca
c’erano le meravigliose ‘Notti Horror’ di Italia 1…e
c’era anche una buona selezione di film…e, l’estate
del 1993, a memoria d’uomo, è stata davvero una buona annata…un’ottima
annata…I Delitti del gatto nero, Nightmare 5, La Chiesa, Halloween
4…e fu allora che conobbi la serie Hellraiser…e vidi per la
prima volta Hellraiser 3!.
La storia, ruota intorno ad una sorta ‘d’indagine’ che
vede coinvolta la giornalista Joey Summerskill (la bella Terry Farrell)
che, dopo aver assistito alla disumana elettrificazione di un giovane
in sala operatoria, visiona un nastro (un video ospedaliero in cui compare
la protagonista dei primi due film), e, per puro caso, vi scopre talune
informazioni (vi ricorda qualcosa…?) fornitele dal comandante Elliot
Spencer in persona…i demoni esistono e, con essi, la scatoletta
magica da cui costoro provengono. Inutile aggiungere che Pinhead verrà
fuori dalla sua ‘lament box’ (sarebbe più corretto
dire ‘dalla stramba scultura’), avendo così modo di
creare il proprio piccolo usuale esercito di cenobiti…e lo scontro
finale avrà Joey come protagonista in prima linea.
Dopo i primi barkeriani Hellraiser (1987) e Hellraiser II – Hellbound
(1988), nel 1992 il testimone passa al giovane regista Anthony Hickox,
cui spetta il compito di portare sugli schermi il terzo capitolo dedicato
alle gesta del massimo signore dei supplizi e, le aspettative di un pubblico
ormai abituato a schizzi di sangue a iosa e a cattiverie abbastanza originali,
non devono essere deluse. Detto, fatto. Rispetto
ai precedenti episodi, qualche variazione: la classica dose di sadismo
diminuisce un pò (il record lo detiene ancora Hellraiser II) e
lo stile visivo del film subisce un leggero cambiamento; Hickox predilige
una diversa impostazione nella mis-en-scene e, se i primi due film erano
comunque ambientati in spazi abbastanza ristretti o claustrofobici, questo
terzo privilegia invece lo sfruttamento di più ampie e vaste ambientazioni
metropolitane…; Pinhead, con un personale ed originalissimo curriculum
che, in fatto di scelleratezze non ha nulla da invidiare a colleghi quali
Freddy Krueger, Michael Myers o Jason Vorhees, diviene anch’egli
una rispettabilissima e autoreferenziale icona del genere horror. La regia,
ha a cuore una certa ricerca visiva e, un ‘simpatico’ uso
della grafica digitale (che non prevale tuttavia sulle molte scene gore)
aiuta il film ad essere memorabile in molte scene: leggendaria la sequenza
della strage al Boiler Room, di notevole impatto visivo (e morale per
tutti i simpatici benpensanti) anche la trionfale e sacrilega entrata
in chiesa di Pinhead - non si può certamente dimenticarlo quando
egli si burla di Dio, mettendosi nella posizione del crocefisso e pronunciando
le parole ‘I’m the Way’ -, di una certa tensione anche
le sequenze finali in cui Joey è circondata dai cenobiti…non
dimenticando, tuttavia, anche il primo e il secondo ‘sacrificio’
umano, entrambi atti a soddisfare l’incessante bramosia di carne
e sangue del demone chiodato
Peter Atkins sceneggia un soggetto messo su carta insieme al regista-collaboratore
Tony Randel (Hellraiser II) e, ciò che ne vien fuori, è
un prodotto abbastanza trascinante, lungi dall’essere un sequel
inferiore ai film precedenti.
Con Hellraiser III, Hickox dimostra come all’epoca ci fosse ancora
il coraggio e la sagacia di proporre un film capace di osare e, questa
puntata, è la splendida parte finale di un’ottima serie di
film che si sarebbe dovuta concludere così al terzo capitolo…cosa
che, ahimè, non è accaduta…e questo a conferma del
fatto che, attualmente, pellicole del genere siano quasi improponibili
alle puritane, caste e patinate major di oggi…e, se va fatto qualcosa
di simile, bè allora non bisogna eccedere né con la cattiveria,
né con la quantità di scene gore…potrebbero infastidire
le varie e onnipresenti commissioni di censura, causando grosse perdite
economiche per la riduzione del pubblico in sala…e gli horror di
oggi, sembrano dei lunghi, monotematici e luccicanti spot pubblicitari
concepiti unicamente seguendo i mediocri gusti dei ragazzini idioti di
oggi.
Bello il make-up dei supplizianti (specialmente quello del ‘cameraman’);
di buona fattura anche le musiche di Randy Miller (che riprendono i temi
di Christopher Young) e la fotografia di Gerry Lively.
Dopo il terzo capitolo, sono stati realizzati ben 5 sequel…difficile
capire quale sia il peggiore (a parte forse il sesto episodio): il fiacco
Hellraiser: Bloodline (1996, Kevin Yagher), l’ibrido Hellraiser:
Inferno (2000, Scott Derrickson), l’interessante Hellraiser: Hellseeker
(2002, Rick Bota) e i due ancora inediti Hellraiser: Deader (2004, Rick
Bota) e Hellraiser: Hellworld (2004, Rick Bota)…dopo il quarto episodio,
tutti i titoli successivi sono stati concepiti esclusivamente per il mercato
home video…adesso speriamo che si fermino…
Per chiunque (come me) fosse un aficionado del genere
horror, e quindi uno spassionato amante della serie Hellraiser, è
d’obbligo essere informato sulle svariate edizioni esistenti di
queste pellicole…perché in rete non c’è gran
chiarezza e visto che anch’io, prima di venirne a capo, ho patito
abbastanza per la mancanza d’informazioni specifiche…decido
così di venirvi incontro e di darvi qualche dritta su tutte le
versioni in mia conoscenza (naturalmente, chiunque si sentisse stimolato
dal mio dibattito, è pregato di conferire con il sottoscritto…potete
servirvi del mio meraviglioso indirizzo: outcinema@hotmail.com...per un
aggiornamento reciproco…grazie).
HELLRAISER: Non c’è molto da aggiungere; sia la versione
su nastro (FONIT CETRA) che quella editata recentemente su dvd (DVD STORM),
sono perfettamente integre…in altri paesi è stata tagliuzzata
di circa 2 secondi la scena in cui Claire Higgins colpisce la sua prima
vittima…egli implora “ti prego” solo per una volta…anziché
due…tutto qui;
HELLRAISER II – HELLBOUND: Questa versione è stata la più
discussa, chiaccherata e ampiamente sforbiciata dalla censura…io
andrei di persona a decapitare tutta questa gente perbenista, filmerei
il mio atto e lo proporrei nei cinema in versione integrale…il film,
di natura abbastanza cattiva e grondante sangue da tutti i pori, ha subito
un pesante intervento censorio e, la versione che circola su vhs (MULTIVISION),
è stata sicuramente la più martoriata di tutte: mancano
più o meno ben 7 minuti e passa di scene…inutile stare a
elencarle tutte…le potete trovare sul sito www.imdb.com. La DVD
STORM ha finalmente distribuito il film in Italia in versione INTEGRALE
(chiunque non mi credesse, è pregato di operare il confronto tra
nastro e suddetto supporto)…neanch’io ci credevo ma, quando
ho visto la prima scena del paziente che si scarnifica da sé, bè
ragazzi…rispetto all’amata cassetta, è tutt’altra
cosa…quindi, senza andare a sbattere la testa su dvd americani e
affini (a parte per i cultori dell’audio), potete acquistare il
dvd della Storm…naturalmente, non buttate il vhs…ha comunque
il suo bel valore, dato che sono nastri che non stampano più (una
curiosità: sul dvd di Hellraiser III, c’è una galleria
fotografica che raccoglie vari snapshot delle tre pellicole; in una foto
appartenente ad Hellraiser II, Pinhead è vestito da chirurgo, ma
nel film la scena non c’è…si tratta di una discussissima
sequenza che però, a detta dello stesso Randel, per ragioni di
buon gusto e di buona riuscita, non è MAI stata inclusa nel montaggio
finale…e non esiste in alcuna delle copie in circolazione…quindi,
non affannatevi a cercarla…se voleste però ignorare il mio
consiglio, insistere in ogni caso e riuscire infine nella vostra impresa,
contattatemi!);
HELLRAISER III: Anche per questo film, vi sono differenti edizioni su
mercato: in Italia, il vhs (FOX/EAGLE PICTURES) non è integrale;
sino a poco tempo fa, l’unica versione UNRATED disponibile era quella
uscita per il mercato americano (etichetta PARAMOUNT); poi, con l’avvento
del dvd, tutto è cambiato…e l’Italia, incredibile ma
vero, questa volta è un passo avanti: la STORM distribuisce il
film in versione integralissima (come nel caso del secondo capitolo, le
scene aggiunte sono in lingua originale)…per la mia smania d’avere
il film in versione completa, l’ho cercato in lungo e in largo,
acquistando sia la vhs americana che il dvd tedesco editato dalla LASER
PARADISE (RED EDITION)…mi è arrivato proprio ieri mattina
e ho passato quasi 4 ore a confrontare le mie diverse edizioni…ma,
alla fine, la VERA VERSIONE INTEGRALE, ce l’avevo da tempo su dvd…grazie
alla Storm (anche se è doveroso ammettere che non ho ancora trovato
la scena a cui corrisponde una fotografia trovata su un sito in cui si
parlava delle sequenze integrali…mah!).
L’unica pecca di questi 3 dvd, è rappresentata dalla parte
audio: nonostante il marchio DTS, la qualità è pessima e,
i dialoghi sembrano in un brutto formato monofonico abbastanza ‘intubato’…si
ha l’impressione che le voci siano state accuratamente registrate
in una pentola…; la sezione video, invece, è abbastanza buona:
se volete un confronto, paragonate il vhs di Hellraiser II o III al rispettivo
dvd…nelle cassette, la luminosità è bassissima e si
fatica a capirci qualcosa…sul dvd, al contrario, l’immagine
è piuttosto limpida. Infine, come da tradizione, i dvd della Storm
sono ESTREMAMENTE SPROVVISTI D’INDICAZIONI: sulle fascette, non
v’aspettate di trovarvi professionali diciture atte ad indicarvi
l’integrità delle pellicole…roba del tipo ‘VERSIONE
INTEGRALE’ o ‘DIRECTOR’S CUT’…non c’è
scritto niente…ma, i film sono in ogni caso INTEGRALI;
HELLRAISER – BLOODLINE: Anche di questo film esiste un’altra
versione…alla sua uscita, la produzione sforbiciò abbondantemente
il girato, Yagher si adoperò perché il suo nome non comparisse
nei titoli e, i produttori si videro costretti ad assoldare un altro regista
(Joe Chapelle) per ultimare alcune sequenze…naturalmente, anche
egli non volle che il suo nome comparisse e, per questi motivi, la regia
è di un certo Alan Smithee (ora avete ben chiara la funzione di
questo nome fittizio che sovente compare nei film? Ad ogni modo, la regia
originale è del mago del make-up Kevin Yagher). In Italia circola
su vhs la versione editata dalla Cecchi Gori…ma non ho ancora visto
il dvd in vendita…né credo mai che uscirà una versione
integrale di questo quarto fiacco ed inutile Hellraiser. Voto: 6 ½
HELLRAISER III – INFERNO SULLA TERRA
(Hellraiser III – Hell on Earth., USA, 1992, 93’, 97’
– Director’s Cut)
Regia: Anthony
Hickox;
Cast: Doug Bradley, Paula Marshall, Terry Farrell, Kevin Bernhardt, Lawrence
Mortoff;
Musica: Randy Miller; Montaggio: Christopher Cibelli, James D.R. Hickox;
Fotografia: Gerry Lively; Sceneggiatura: Peter Atkins;
Produzione: Fifth Avenue Entertainment/Trans Atlantic Entertainment. |