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WARS – Episodio II: L’attacco dei cloni

1977, 1981 e 1983: tre date molto importanti e rappresentative nella storia
del cinema di fantascienza e non. In quegli anni, un giovane e coraggioso
cineasta, si confrontava con una major come la Fox, combattendo contro
innumerevoli problemi inerenti gravi pressioni economiche e, soprattutto,
fondamentali questioni di credibilità per la sceneggiatura sottoposta
agli studios. Nacquero così, tra numerose traversie tecnico-fiscali,
le tre pellicole che in un modo o nell’altro condizioneranno per
sempre un certo modo di pensare, di vivere e, conseguentemente, di far
cinema: Guerre Stellari (Star Wars – Episode IV: A New Hope, 1977),
L’Impero Colpisce Ancora (Star Wars – Episode V: The Empire
Strikes Back, 1981) e Il Ritorno dello Jedi (Star Wars – Episode
VI: The Return of Jedi, 1983). Inutile dire che il giovane ed ‘incauto’
regista sopracitato, non possa che chiamarsi George Lucas. Superfluo aggiungere
che questi tre gioiellini si rivelino delle immediate scommesse vincenti,
intascando tra l’altro un immanw quantità di denaro e numerosi
nonchè inaspettati riconoscimenti da parte dell’Academy (ma
non è questo l’importante). La storia del trittico, racconta
le vicissitudini di Luke Skywalker e del suo crescente e maturo avvicinarsi
al concetto di forza per diventare cavaliere Jedi, grazie agli insegnamenti
del maestro Obi Wan Kenobi (l’indimenticabile Alec Guinness); poi,
per una strana e geniale serie di concomitanze, sulla sua strada incontra
personaggi quali il pilota furbacchione Han Solo (Harrison Ford), la principessa
Leia Organa (Carrie Fisher), e i simpatici droidi R2-D2 (Kenny Baker)
e C3-PO (Anthony Daniels). Insieme a loro, si unirà alla ribellione
per sconfiggere le potenti forze oscure dell’impero, governato dal
malvagio imperatore Palpatine (Ian McDiarmid) e dal suo braccio destro
Darth Vader (che poi si scoprirà essere padre di Luke).
La storia, riprende nel 1999. Lucas, finalmente economicamente in grado
di autofinanziarsi da sé senza dar troppo conto a nessuno, decide
di completare la sua trilogia realizzandone

un’altra, in cui poter narrare gli avvenimenti precedenti alla storia
di Luke, Han e Leia: realizza così Star Wars - Episodio I: La minaccia
fantasma (Star Wars – Episode I: The Phantom Menace, 1999), Star
Wars – Episodio II: L’attacco dei cloni (Star Wars –
Episode II: Attack of the Clones, 2002) e Star Wars – Episodio III:
La vendetta dei Sith (Star Wars – Episode III: Revenge of the Sith,
2003…al momento in cui scrivo, il film è ancora in fase di
post-produzione…quindi potrebbe avere un altro titolo quando, a
Maggio 2005 arriverà anche da noi…).
Putroppo, per tutti coloro che abbiano amato profondamente i primi tre
capitoli, li aspetta una cocente e sterile delusione per questi nuovi
prodotti concepiti dalla un po’ meno fervida immaginazione di Lucas.
Essendo questo secodo capitolo un film estremamente noioso, lungo, interminabile,
inutilmente complicato ed insignificante (tant’è che non
me lo ricordo neanche…), posso riassumere in poche righe che, sin
dal capitolo I, si racconta dell’infanzia di Anakin Skywalker e
del suo progressivo avvicinarsi al lato oscuro della forza.
Man mano che cresce, il suo odio e la sua fame di vendetta maturano dentro
di lui, portandolo ad essere un uomo poco equilibrato ed estremamente
carico di rancore. Si innamora della principessa Amidala e da lei avrà
due figli: Luke e Leia che dovrà poi nascondere dall’imperatore
(a conti fatti dovrebbe essere così…). Poi, diverrà
definitivamente colui che tutti conoscono come Darth Vader e da lì
si riprende la storia del IV episodio, in cui si parla del figlio (Luke,
per l’appunto) e della ribellione. Ora, tralasciando insignificanti
dettagli cronologici (se nell’episodio I Anakin è un bambino
di 9/10 anni e Amidala una ragazza di 18/20 anni, in Episodio II egli
ha 23/24 anni…quindi lei dovrebbe averne di conseguenza dieci in
più, ovvero una trentina…che non dimostra assolutamente…poi
s’innamorano e fanno figli insieme…possibilissimo per carità…mah!
Forse nel futuro si cresce più velocemente…ma a questo punto
si dovrebbe invecchiare con la stessa proporzionale velocità…lui
diventa un bel ragazzo e lei diviene una splendida quarantenne in

carriera…potrebbe essere così…continuo a non capire),
sia Episodio I che Episodio II non hanno requisito alcuno per poter operare
un confronto con le precedenti magnifiche produzioni che li hanno anticipati
e, ciò che lo stesso Lucas realizzò all’epoca anche
a costo di immani sacrifici economici e salutari, non trova un suo giusto
corrisposto al giorno d’oggi, ed entrambi i suoi due (per ora) film
cadono nel dimenticatoio: ad una fiacca, poco credibile e stanca sceneggiatura,
si affiancano personaggi piatti e prevedibili, che più di così
non si può (o antipatici, come nel caso di Jar Jar Binks)…e,
su tutto, prevale un onnipresente uso del digitale e dell’effetto
speciale firmato ultima generazione…questo conferisce all’intero
apparato filmico un sentito quanto spiacevole anonimato e sapore di ‘già
visto e scopiazzato’…ed, in ultima analisi, credo che, fondamentalmente
scarseggi prima di tutto la volontà di portare avanti un progetto
del genere (visto lo spropositato entusiasmo con cui Lucas realizzò
i primi tre veri film della saga), dato lo scarso interesse che un film
quale Episodio II possa suscitare nel trepidante pubblico, costretto a
sorbirsi per ben due ore e passa, complesse macchinazioni politiche, estenuanti
scene verbose e ridicoli siparietti pseudo-filosofici-new age-romantici
(la cornice del lago di Como non salva il film dal disastro). Il momento
migliore della pellicola, ce lo regala uno stizzito Yoda, durante la sua
scena di combattimento con Darth Tyranus (Christopher Lee)…l’unico
problema è che per un intermezzo del genere non si sa se prenderlo
seriamente, se sganasciarsi dalle risate o se tornare a casa in lacrime
per la disperazione…a voi il giudizio finale. Io ero molto innervosito.
Per quanto concerne la parte attoriale, nulla da dire su Liam Neeson (Qui-Gon
Jinn nell’episodio I)…è un bravo attore e lo ha dimostrato
ampiamente in Schindler’s List (1993)…ma in Star Wars, non
è valorizzato e si limita ad essere una macchietta destinata a
scomparire; Ewan McGregor cerca la fama e la celebrità impersonando
quel ruolo che fu di Guinness 30 anni fa…egli è bravino,
ma operare il confronto con il suo predecessore, mi

sembra eccessivo ed improponibile…; Hayden Christensen è
insolitamente antipatico…non l’ho mai sopportato e non mi
sembra neanche così bravo…forse lo troverò più
stimolante con indosso un casco nero…; Natalie Portman, nel ruolo
della principessa Amidala, non dice assolutamente niente…teen-ager
in carriera…nulla a che spartire con Carrie Fisher (di tutt’altra
bravura e grinta); per gli attori di contorno, nessuno regala momenti
di pathos particolare ai propri personaggi (a partire da uno sprecato
Christopher Lee, per finire ad un anonimo Samuel L. Jackson)…e gli
effetti digitali questa volta non sono portatori di alcun fascino innovatore,
elemento che invece rese i primi tre film (e chiunque ci abbia lavorato)
dei pionieri nella storia del cinema. In definitiva, consiglio a Lucas
di fermarsi dopo il terzo episodio (…non ho molte speranza…avrebbe
già dovuto farlo un po’ di tempo fa e l’Episodio I
non dovrebbe esistere…) e di non pensare a portare avanti il ciclo
con altri film…magari inizia a lavorare a Episodio VII, VIII, IX,
X e così via…e così, anche la fama di Guerre Stellari
sarà definitivamente infangata dall’arrivo di nuove e mediocri
produzioni atte a soddisfare l’unico e reale aspetto oscuro della
forza: il marketing.
Oltretutto, finale appiccicaticcio per un film frastornante e deludente.

Per la curiosità degli aficionados, dell’intera trilogia
esistono ben 4 edizioni differenti l’una dall’altra:
quelle originali di ogni film sono le copie per il noleggio, uscite sul
mercato home video tanti e tanti anni fa…a chi come me ha scovato
i nastri ex-nolo della panarecord, consiglio vivamente di conservarli
in luoghi sicuri e asciutti; la seconda versione è quella unicamente
rimasterizzata in THX ed uscita in vendita nel 1994/95; la terza e penultima,
è quella speciale uscita su nastro nel 1997/98, con molti effetti
speciali rinnovati e alcune scene aggiunte; la quarta, nonché ultima
edizione su mercato, è quella su dvd…naturalmente, rispetto
alle tre precedenti edizioni esistenti, contiene ulteriori modifiche …a
voi il compito di scoprire quali.
Voto: 4-
STAR WARS –
EPISODIO II: L’ATTACCO DEI CLONI
(Star Wars – Episode II: Attack of the Clones, USA, 2002, 143’
– 120’ Versione IMAX)
Regia: George Lucas;
Cast: Ewan McGregor, Hayden Christensen, Natalie Portman, Christopher
Lee, Samuel L. Jackson;
Musica: John Williams; Montaggio: Ben Burrt, George Lucas (non accreditato);
Fotografia: David Tattersall; Sceneggiatura: George Lucas, Jonathan Hales;
Produzione: Lucasfilm. |