Batman Begins



Roboante, fragoroso, chiaccherato, strombazzato, strapubblicizzato, osannato, elogiato…inutile.
Eh si! A mio avviso è proprio così! L’attuale Hollywood generation, con gran sfacciataggine e con non poca arroganza, ci sta portando via tutto ciò che la ‘vecchia leva’ ci aveva regalato negli anni ’90: sincere emozioni e vero entertainment. I bei tempi sono finiti e l’era della plastificazione si è ormai imposta come un rigido modus vivendi da cui solo pochi autori indipendenti riescono ancora a sfuggire…anche se ciò non dura a lungo. Ed è proprio il caso del ‘regista’ di questo quinto (e brutto) Batman. Nolan, nel 2000, si era imposto sulla scena con un interessantissimo esperimento di ‘cinema montato al contrario’…esperienza che gli valse il premio Oscar: parliamo di Memento;
dopo 2 anni, arriva l’atipico e sottovalutato thriller Insomnia che però non riscuote lo stesso successo, né di critica né di pubblico.
Ma il talento di Nolan resta comunque indubbio e fa ben sperare che questo giovane cineasta abbia le carte in regola per affermarsi come un Autore.
2005. I dirigenti Warner affidano inizialmente il progetto del quarto sequel-prequel di Batman al geniale regista Darren Aronowsky…ma successivamente le cose cambiano e il timone passa a Nolan. Viene così finalmente realizzato il quinto film sulle gesta del tenebroso cavaliere del bene e, dopo gli iniziali titoli Batman 5, Batman: The Frightening e Batman: Intimidation Game, si opta infine per Batman Begins. Il film esce nelle sale e sia critica che pubblico devono stabilirne l’esito definitivo. Spulciando informazioni in rete, vi potrà capitare di trovare dettagliate informazioni su un sito assai esauriente: www.imdb.com (io lo consulto quotidianamente ed è molto esauriente). Molti utenti parlano di questo film come di un vero e proprio gioiello, classificandolo come Batman Is Back and Better Then Ever…francamente tutto ciò lo trovo penoso, squallido e deludente, confermando a me stesso che ormai un certo tipo di cinema (per quanto commerciale esso possa essere) stia morendo sotto i colpi di una spietata, inarrestabile ed instancabile campagna di de-strutturazione & ri-costruzione…cosa voglio dire? È tanta la rabbia che mi anima mentre scrivo e, d’accordo con il redattore, non mi priverò del diritto di far uso di una certa scurrilità (seppur velata da una sorta di autocensura). Sul fatto che l’America sia un paese del c***o non vi sono dubbi, ma mi sembra che ora i dirigenti degli studios stiano un po’ esagerando. Liberissimi di sfornare sequel su sequel, prequel vari e spin-off di sorta...ma nessuno autorizza questa gente a prendersi gioco del pubblico pagante…e mi chiedo come sia possibile che critica e pubblico possano apprezzare una ciofeca simile (perché questo film è una vera c*zz**a). Un film su Batman credo debba rispecchiare determinate caratteristiche e, sino ad ora, solo i primi due capitoli hanno donato al personaggio quella certa dose di fascino e di ambiguità e quel certo spessore intellettuale che un eroe del genere possa avere. Ma le pecche e le pretese di questo film non finiscono qui.
Dato che sino ad ora ho letto troppe recensioni positive ed ascoltato molti pareri favorevoli, è giunto il momento di esprimere tutta la mia costernazione per un film così brutto e fasullo…ma, per giustificare così tanta frustrazione, è strettamente necessario che io stili alcuni interessanti punti (lo faccio soprattutto per chiunque ricordi bene i PRIMI DUE VERI CAPITOLI) che spero possano rinfescare ed informare al meglio le menti di tutti voi…perché questa gente deve smetterla di prenderci per il c**o.



· Batman Begins inizia con il solito stereotipatissimo addestramento di Bruce Wayne in quel lontano Tibet (è il Tibet? Non me lo ricordo neanche…) dove il solito saggio (che ha sempre qualcosa da insegnare) si serve di una sorta di setta per addestrare l’ingenuotto riccone…ma mi chiedo: Perché tutti devono andarsene sempre in Oriente ad imparare qualcosa? Perché i saggi si trovano sempre in Oriente? Ma la vogliamo finire? Questi super eroi non possono venire ad educarsi da noi, in Europa (o in Italia)?? Perché Wayne non viene ad imparare qualcosa magari a Parigi, a Firenze o Roma o non so dove??? Qual è la necessità di andarsene sempre in Oriente?? Hanno rotto i c******i con questa solfa!
· Bruce Wayne nelle pellicole di Burton è un personaggio che effettivamente sguazza nella ricchezza…ma senza tanti compiacimenti e non mi ha mai ispirato un sentimento di odio perché comunque tutto l’oro del mondo non basta per placare le nevrosi interiori di un uomo perennemente alla ricerca di se stesso e continuamente ‘perseguitato’ dal ricordo della prematura e violenta scomparsa dei propri genitori…nella pellicola di Nolan, un imbalsamato Christian Bale (non è che ispiri poi tanta simpatia, eh!) presta il proprio volto all’oscuro eroe: il risultato non funziona assolutamente e la caratterizzazione del personaggio è assolutamente fuori luogo, piatta come un encefalogramma e straborda di clichè…oltretutto gli sta anche male il costume!
· Si parla dell’infanzia di Wayne e viene già da odiare questo spocchiosetto ragazzetto miliardario che campa a spese del (ricco) padre; dopo essere usciti da un…un…un…un grande TEATRO (per chiunque si ricordi la pellicola di Burton, Bruce con i propri genitori usciva da un cinema…ma si! Un piccolo cambiamento ci voleva! In fondo stiamo parlando di alta borghesia ed è giusto che sia così: i borghesi, per dimostrare al mondo di essere ricchi e colti, di regola vanno sempre a teatro!) i genitori vengono ammazzati…passiamo al punto successivo…..
· Un vagabondo, appena usciti dal teatro, provvede ad eliminare i coniugi Wayne: immaginatevi se due ricconi così fossero stati ammazzati all’uscita di una semplice pizzeria…o di un cinema…che squallore! Meglio all’uscita di un teatro…muoiono da borghesi colti…! Torno a ricordare che i genitori di Bruce vengono ammazzati da Joker, e non da un barbone…qualcuno lo vada a dire agli sceneggiatori di questa emerita c*****a.
· Tim Burton ha avuto il grande pregio di presentarci Wayne come un personaggio che conduce una doppia esistenza: da una parte c’è l’uomo estremamente ricco, capace di permettersi qualsiasi cosa e di poter combattere il crimine con mezzi high-tech; dall’altra, v’è un uomo molto solo e non esente dall’avere difetti. Questi elementi, abilmente amalgamati tra loro, ci regalano un personaggio umanamente credibile e comprensibile: forte, ricco e indistruttibile, ma anche fragile, vulnerabile ed emotivamente indifeso…il Batman di Nolan sembra godere di tutti i lussi possibili ed immaginabili e, i propri drammi, sembrano venuti fuori da un’accozzaglia di stereotipi e luoghi comuni…ha con sé tutto l’occorrente per fabbricarsi (da sé…è un abilissimo tuttofare ed ha sempre tempo per fare tutto ciò che fa…beato lui!) l’armamentario…e, dulcis in fundo, adopera anche un veicolo già bello e pronto (ma che coincidenza! Vabbè…nei classici ritagli di tempo poi fa sempre quelle due/tre aggiustatine tecnologiche che gli garbano);
· Alla fine del film, il commissario Gordon (uno sprecatissimo Gary Oldman) fa sapere a Batman che in città si aggira un nuovo nemico…il suo nome è Joker! Ma come??? Ma cosa??? Se Joker viene fuori così perché cade in una vasca di acido??? E cade lì dentro perché ce lo fa cadere Batman!! E poi Joker aveva ammazzato i genitori di Wayne quand’egli era ancora bambino!!! Com’è possibile??? Già avrebbero dovuto conoscersi!!! O avrebbe come minimo dovuto ricordarsi di lui se….mah! E poi Joker (da quanto io ricordi) non distribuiva carte in giro…mbò! Non so.

Quindi, definire questo quinto Batman un gioiello di film, francamente mi sembra raccapricciante: è un insulto al personaggio stesso e, di seguito, una bella presa in giro per il pubblico pagante (e rinc*******to).
Nolan si addentra in un territorio che non gli compete e il film che ne vien fuori, intellettualmente parlando, è un prodotto sopravvalutato ed assolutamente inferiore ad ogni aspettativa. La storia è cervellotica e molto poco chiara, specialmente in alcuni punti…a momenti si fa fatica a seguire tutte le complicazioni che vengono fuori: si parla di mafia e quant’altro…ma è questo un film su Batman??? Che c’entra la mafia??? Sembra un incrocio tra Hoffa e Carlito’s Way! Dove sono finiti Joker, Catwoman e il Pinguno (a momenti salverei anche i cattivi della terza pellicola)??? Ridateceli indietro!!! Le scene di combattimento sono girate assai male (ripeto: non è un film per Nolan!) e gli (abbondanti e visibili) effetti speciali fanno davvero pena…e, di certo, non fanno dimenticare la mancanza di originalità che contraddistingue questa pellicola. Christian Bale è statuario e non aggiunge nulla di nuovo al personaggio; Katie Holmes fa la solita, giovanile e anonima comparsatina di turno (perché tale è, visto che del suo personaggio non ci si ricorda più a fine visione); Michael Caine, nei panni del nobile maggiordomo Alfred, è forse il punto di forza maggiore del film (anche se stimola una certa ironia vederlo sempre in una nuova scena spaparanzato in mezzi di crescente lusso, quali macchine, navi o aerei). Sprecato e fuori luogo anche il resto del cast: Liam Neeson, Morgan Freeman e Gary Oldman. Per farla breve, un pessimo film che spero possa cadere imminentemente nel più buio ed umido dei dimenticatoi. Voto: 4



BATMAN BEGINS
(Id., USA, 2005, 141’)

Regia: Christopher Nolan;
Cast: Christian Bale, Katie Holmes, Gary Oldman, Liam Neeson, Michael Caine, Cillian Murphy, Rutger Hauer; Musica: Hans Zimmer, James Newton Howard, Ramin Djawadi, Mel Wesson; Sceneggiatura: David S. Goyer, Christopher Nolan; Montaggio: Lee Smith;
Fotografia: Wally Pfister; Produzione: Di Bonaventura Pictures, Syncopy, Warner Bros.

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