| SKY CAPTAIN
Doveva andare a Venezia… Non ci è andato Annunciato da più parti come rivoluzionario e sofisticatissimo Con un rullo di premontato da 15’ a fargli da aprifila. Qualcuno sa dirci dove sia ? Peccato, perché prometteva davvero bene: Diretto da Kerry Conran alla sua prima produzione; cast di tutto rispetto: Paltrow, Law, Ribisi vi dicono niente? De Laurentis Production Art Decò allo stato puro…il metallo infiltra le immagini sbiadite come fotografie patinate anni 40, ma non è il passato, né il presente, qui è futuro, anzi retrofuturismo. Una summa di citazioni, riprese, mescole, riferimenti storici: l’eroico aviatore, la reporter pronta a tutto, dei folli nazisti alla guida di megarobot, Atmosfere da noir, architetture barocche, tagli di luce ripescano le nebbie alla Bogart. Casablanca è da queste parti ? …Non ancora Pellicola girata quasi completamente in digitale si prende il gusto di arraffare l’occhio dello spettatore portandolo a roteare vorticosamente tra un Laurence Olivier nazista resuscitato al computer ed un folle insieme di richiami a Buck Rogers, il primo Superman, Flash Gordon. Robotica dalle forme che rimandano alle pellicole della sciencefiction anni 60 con transistor in bella mostra, caschi tondeggianti, dialoghi intrisi di collagene pre-post-bellico. Se Spielberg con 1941 aveva aperto la strada della commedia musical-demenzial-bellica, qui la suggestione delle immagini filtrate digitalmente in color seppia, quella tendenza al limbo tra colore e bianco e nero,crea negli stessi volti degli attori quella luce che pare venire d’altri tempi. Sky Captain non è ne Indiana Jones, né Guerre Stellari …è qualcosa di fittamente più intrigante ed elegante, sarà per il taglio chiaramente nipponico dei cattivi, sarà per la colonna sonora volutamente e ruffianamente celebrativa ed anch’essa così retrò …probabilmente ci troviamo di fronte ad un prodotto realmente nuovo, un nuovo stile, della fantasy dalla confezione scintillante in un universo di remake e di sciatte fantasie questo è un bocconcino prelibato per pochi, qualcosa che pochi palati apprezzeranno, ma i cibi raffinati mica son per tutti.
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