Stefano Donno
su Gian Luca Belardi
Non è colpa mia ... è che sono cresciuto negli anni '70 Mondadori 2004

Gian Luca Belardi è nato a Roma nel 1967. Nel '94 ha cominciato a frequentare il mondo del cabaret, e dal '98 ha preso parte a Zelig, anche se lui sfida chiunque a ricordarsi di lui. Quando ho avuto modo di presentare Belardi a Lecce nel mese di giugno, nelle consuete messe a punto prima di una presentazione di un libro tra relatore e autore, gli ho detto che il libro aveva avuto un particolare effetto su di me, perchè parlava dei miei ricordi. Quelli che hanno caratterizzato e impressionato a fuoco come patrimonio "genetico"di icone pop del mercato di quel periodo, un'intera generazione. Belardi passa in rassegna dai serial televisivi cult come Happy Day's con il mitico Fonzie, ai film "prima-sega" con Edwige Fenech, per arrivare ai primi anime manga come Mazinga Z e Goldrake, e ancora i Mondiali dell'82 con l'urlo di Tardelli, i primi Vic 20 e Commodore 64. Un vero e proprio lavoro di antropologia culturale, di un'antropologia culturale di mercato indispensabile per chi volesse riappropriarsi di un passato quanto mai vicino a noi, alla mia/nostra generazione, fatto di immagini, di sensazioni, di gusti particolari come quelli dell'Ovomaltina che regalava i gadgets di Goldrake, e di storia, di quella triste per un Paese democratico come l'Italia, del rapimento Moro, di Ustica, dell'Austerity che torna morbosa nei suoi flussi e riflussi storici. Storia vista da un bambino di dieci anni, da un'adolescente alle prese con la sopravvivenza crudele delle dinamiche di gruppo, dal giovane alle sue prime esperienze sessuali ... rapide magari come quelle dei leoni ... che vengono subito! Un libro degno di essere letto e magari paragonato a libri cult di antropologia culturale come quello di PierFrancecesco Pagoda per i tipi di Feltrinelli Travel, "Sulle Rotte del Rave". Un libro da leggere e rileggere, e soprattutto seriamente, perchè Belardi lascia la malinconia sardonica del "Ridi pagliaccio ..." propria della sua arte per divenire un indagatore della realtà, di quella realtà anni 70, suo/nostro patrimonio.

 

 

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