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Davide
Nota
Festival della poesia italiana
contro la guerra ed.2005
Cari amici, dopo mesi di fatiche e delusioni, siamo riusciti ad
averla vinta: il Festival della Poesia italiana
contro la guerra si svolgerà
presso la Sala Kursaal di Grottammare (AP) il giorno
Sabato 11 febbraio 2006.
Inizieremo la mattina, con il dibattito e la stesura di un documento
- o lettera aperta sottoscritta da tutti i partecipanti - da inviare
alla stampa.
L'intero pomeriggio, autogestito, sarà dedicato alle letture,
alle esposizioni, alle videoproiezioni
(videopoemi, cortometraggi)
o ai liberi interventi (estetici, poetici,
politici) dei partecipanti: il microfono
sarà sostanzialmente libero, pur basandoci su una scaletta
morbida. Potrete leggere i vostri testi, presentare
le vostre iniziative culturali (riviste, associazioni),
intervenire al dibattito.
La sera saliranno sul palco i dieci ospiti (sei importanti poeti
e quattro uomini di cultura, teatro e cinema) presentati dall'assessore
alla cultura di Grottammare, il poeta Enrico Piergallini.
Il microfono sarà chiaramente a disposizione di chiunque
vorrà intervenire al dibattito. Si parlerà di poesia
e di impegno del soggetto nella storia, di critica poetica e politica,
di una rinnovata ed esplosiva linea incivile.
Siete tutti invitati (senza alcuna discriminazione di età
o di appartenenza, o tantomeno di poetica) a partecipare: più
saremo più sarà intenso e fecondo il dibattito. Incontriamoci,
conosciamoci, abbracciamoci, parliamo, facciamo: impegnamoci, assieme:
ricostituiamo l'alleanza dei poeti e degli artisti con gli intellettuali
e con il mondo reale: contro la guerra, e contro il terrorismo:
per una cultura dell'apertura e dell'accoglienza, nell'amore della
tradizione. Ecco cosa i poeti POSSONO dare e dire oggi all'interno
del dibattito politico sulla cultura e identità europea.
Parliamone, ognuno a suo modo.
Siete tutti invitati.
Si prega di comunicare IL PRIMA POSSIBILE attraverso e-mail (dadodidi@libero.it)
la vostra adesione, il vostro nome e cognome e il tipo di intervento
che avete intenzione di fare (lettura poetica, intervento critico
o politico), in modo che si possa iniziare a prefigurare una scaletta.
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