da domenica 6 maggio – dalle 10.00 alle 13.00 Casa Museo Ezechiele Leandro – San Cesario di Lecce (via Cerundolo) Info www.museoleandro.it - 0832303707 Leandro di Maggio Quattro domeniche per visitare la casa museo dell’artista salentino Ezechiele Leandro Il Comune di San Cesario, nell’ambito delle iniziative finanziate
con i fondi PIS 11 dell’Unione Europea – Por Puglia 2000-2006,
promuove l’iniziativa “Leandro di Maggio”. Quattro domeniche
(dal 6 al 27 maggio, orario d’apertura dalle 10 alle 13) dedicate
alla visita della casa museo (Museo Personale) e del giardino (Santuario
della Pazienza) di Ezechiele Leandro (1905-1981), pittore e scultore di
San Cesario di Lecce. Un giro turistico, coordinato dal nipote Antonio
Benegiamo, all’interno del museo, per addentrarsi nei percorsi labirintici
del Santuario e ammirare la Collezione di sculture. Inaugurato nella seconda
metà degli anni settanta, il museo è allestito nella casa
del pittore e scrittore e ospita in un locale-galleria le sue opere (circa
700, tra dipinti e sculture). Nel giardino è conservata una sua
opera monumentale composta da centinaia di mosaici tridimensionali denominata
“Santuario della pazienza”.
Appuntamenti domenica 6 maggio – dalle 10 alle 13
Ezechiele Leandro Nasce a Lequile il 10 aprile 1905.Trovatello,gli viene imposto il nome di Ezechiele Leandro e subito affidato a baliatico. Fino al 1916 frequenta alcune classi delle scuole elementari e lavora come pastore. Il 14 novembre 1916 Giovanna Ciurlia riconosce Leandro come proprio figlio (senza però potergli dare il cognome) e viene chiuso in convento presso i frati. Nel 1921 parte per il servizio militare. Nel 1933 sposa Francesca Martina e si trasferisce a San Cesario di Lecce. Dal matrimonio nascono Maria Pia, Ines,Anna e Angelo affetto da sindrome di Down. Per far fronte ai problemi economici trova lavoro come minatore dapprima in Africa,dove rimane venti mesi e poi in Germania. Nel 1939 viene richiamato alle armi e assegnato alla caserma della Guardia di Finanza di Mare nel 1941 a Matera,dove si trasferisce con la famiglia che lo segue due anni dopo a San Cesario, essendo stato destinato in forze a Galatina. Nel '46 apre un'officina di affitto ,riparazione e vendita di biciclette,e lavora anche come cementista e incrementa l'attività di rottamaio. Acquista il terreno in via Cerundolo e inizia la costruzione della sua casa (oggi Casa Museo)e trasferisce a Lecce la sua attività di rottamaio che si è notevolmente incrementata. Dal 1957,dopo aver sperimentato la scultura decide di cimentarsi nella pittura. Partecipa a vari concorsi,e la tv italiana si occupa di lui nel '62 ,quando inizia la costruzione del "Santuario della Pazienza"e nel 69. Nel '70 è sconvolto dalla perdita della moglie. L'anno dopo espone a Londra,alla "Galleria '70" di Lecce, e partecipa a diverse collettive e personali in tutta Italia ed è a Roma tra i "90 Artisti in Via Frattina". Incontra per un'intervista sulla Gazzetta del Mezzogiorno Antonio Verri,sarà l'inizio di una lunga amicizia. Nel '72 apre a Lecce la Galleria Leandro e poco tempo dopo espone alla galleria comunale "Il Sedile" di Lecce. Si occupano di lui Toti Carpentieri e Renzo Margonari e anche la Rai TV che trasmette un altro servizio.Intanto i rapporti con alcuni suoi concittadini si fanno sempre più ostili al punto che nel '73 è costretto a sopraelevare il muro di cinta del giardino per difendere se stesso e le sue opere dalle continue aggressioni di chi considera Leandro un "pazzo" creatore di "mostri,pupi" contro i quali addirittura si arriva a chiedere in una petizione di firme che vengano rasi a suolo.Nel frattempo però Leandro riceve riconoscimenti in campo internazionale e continua le sue esposizioni su tutto il territorio nazionale e poi in un tour europeo che lo porta a Lione, Londra, Parigi, Bruxelles, Strasburgo, Berlino e Marsiglia. Il 12 ottobre 1975 inaugura "Il Santuario della Pazienza" Museo Leandro San Cesario di Lecce. Recensito da importanti testate giornalistiche e cataloghi d'arte riceve il titolo di Accademico dell'Accademia Tiberina di Roma,vince numerosi premi e nel '77 pubblica il suo primo libro "La creazione degli angeli e il peccato di Adamo ed Eva"e nell'80 per il libro "Sentite questo" viene nominato dall'Accademia Internazionale di lettere Arti e Scienze di Bologna "Accademico d'onore a vita".Prepara con la collaborazione del Comune di San Cesario e il Quotidiano di Lecce la grande mostra fissata per il febbraio del nuovo anno presso il Museo d'Arte Contemporanea di San Cesario,ma muore il 17 febbraio 1981.
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