foto di Paolo Pisanelli,
da Nella prospettiva della chiusura lampo,
film in programma il 1 ottobre al Gran Bazar

Presidi del Libro,
Libreria Icaro
a.c. Fondo Verri
Comune di Lecce – Provincia di Lecce


Gran Bazar 2005
scritture

esperienze

culture


[5.a edizione]


Presidi del Libro, Libreria Icaro, a.c. Fondo Verri
Comune di Lecce – Provincia di Lecce
Gran Bazar 2005
scritture - esperienze - culture
[5.a edizione]

Dedicato a Rina Durante

Lecce, ex Convento dei Teatini / 29, 30 settembre - 1, 2 ottobre

Il programma

Il via è giovedì 29 settembre, alle ore 18.30. Per sostanziare la dedica della quinta edizione a Rina Durante – l’autrice de La Malapianta, de Gli amorosi sensi, di Tutto il teatro a malandrino - libri persi, meravigliosi ed introvabili - Gran Bazar apre le ‘sue presentazioni’ con l’ultimo libro che Antonio Errico ha pubblicato per i tipi di QuìSalento, “Salento con scritture”. Un testo che raccoglie, tra passato e presente, dei delicati bozzetti critici sui facitori della tradizione letteraria salentina. Errico ne parlerà con Aldo D’Antico - fondatore a Parabita dell’Archivio Storico e delle edizioni il Laboratorio - e Massimo Melillo - giornalista del Quotidiano di Lecce - testimonianze di un operare che nel tempo ha costruito incontri e tessiture di senso, dando sostanza e vigore al Salento contemporaneo, alla sua qualità culturale.
Alle ore 19.30 Carlo Salvemini presenta lo scrittore Osvaldo Capraro con “Né padri né figli”, edizioni e/o. Capraro è nato a Losanna nel 1963 da genitori emigrati. E’ stato impiegato in fabbrica, cappellano in carcere, disoccupato, venditore di saponette, educatore in comunità per minori. Da qualche anno vive a Monopoli dove insegna. Il suo è un ‘noir mediterraneo’, da una parte la guerra tra i clan della Sacra Corona Unita, gli agguati, gli omicidi; dall’altra l’Operazione primavera e l’illusione di una Puglia normalizzata mediante l’uso della forza militare. Il racconto dell’ iniziazione criminale di un sedicenne che sognava di diventare un campione di calcio, Mino, obbligato a costruirsi la vita con i mezzi avariati che la Storia degli adulti gli ha lasciato a disposizione.
Alle ore 20.00 primo appuntamento del ciclo dedicato a ‘l’arte della cura’ con la presentazione al pubblico del progetto di diffusione del libro e di promozione della lettura in contesti di disagio psichico “Librarsi”. Intervengono l’editore Grazia Manni e il Dott. Gianfranco Antonucci direttore del Centro di psichiatria e psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza che - insieme ai Centri di Salute Mentale di Lecce, Calimera, Carmiano, Galatina, San Cesario, Squinzano, Nardò e il Centro per la cura e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare, tutte strutture del Dipartimento di Salute Mentale dell’ Azienda Sanitaria Locale Le/1 - aderisce all’iniziativa, accogliendo autori, scritture, pubbliche letture e confronti critici interagendo con le agenzie culturali e sociali attive sul territorio.
Alle ore 21.00, Luca Spagnolo, presenta il suo “A Sud di Dio” (Luca Pensa editore). Un opera prima, scritta in bilico tra pura espressione poetica e dialogo teatrale. Un flusso di interrogazioni che svelano un singolare tracciato biografico che osa il confronto con l’oscurità del possibile, del probabile e dell’imprevisto.
Alle ore 22.00 recital di chiusura della prima giornata del Gran Bazar con Poemusica dal libro di Lino Angiuli, “Un giorno l’altro” (Ed. Aragno). Con Lino Angiuli, la voce di Lino Di Turi, e i suoni di Gianni Lenoci. La poesia Angiuli la pensa come “ un raschio luminoso, sul volto opaco del gran buio” e ‘organizza’ un controcanto, adottando un’antropologia essenziale, frequentando le periferie linguistiche e una religiosità primitiva e laica, distillando l’amore attraverso il sogno e la letteratura: materie prime dell’attiva costruzione di un’altra visione del mondo, alla ricerca di una via d’uscita dalla crisi dei vigenti modelli culturali.

Venerdì 30 settembre, seconda giornata del Gran bazar. Antonio Errico alle ore 18.30 presenta Giuse Alemanno, autore manduriano di “Terra nera, romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia” (Stampa Alternativa), il suo primo romanzo. Ancora un giovane il protagonista, ma d’un'altra epoca: “ mi chiamano Nino. A volte non pronunciano neanche il mio nome. Basta un cenno di ciglia ricce, uno sguardo basso, un risucchio d’aria. Quello sono io”. Un ‘cafone’ di Puglia che ad ogni costo vuole farsi ‘padrone’ della sua vita. Una narrazione che ci offre la visione, spesso violenta, d’un sottoproletariato agrario, in eterna lotta contro la soggezione e la miseria che si fa politico e combattente tra necessità di ‘classe’ e desiderio individuale..
Per lo spazio dedicato a ‘l’arte della cura’ alle ore 19.00 Eliana Forcignanò e la Dott. Caterina Renna , presentano “L’Osservatore in cammino” periodico dell’ArtLab, un iniziativa dell’Associazione Salomè, di Big Sur e del Fondo Verri a sostegno della giovane creatività. L’Osservatore è una rivista densa di senso e di ricerca, dedicata in questo numero alla visita che alcune giovani redattrici hanno compiuto presso la Tinaia, il laboratorio di arti espressive dell’Ospedale psichiatrico San Salvi di Firenze. Un immersione in quella che forse erroneamente Jean Dubuffet ha definito negli anni cinquanta ‘Art Brut’. “Arte modesta! che spesso ignora di chiamarsi arte. L’arte degli alienati mentali mossi dal bisogno di esternare le ‘feste’ che si svolgono nel loro spirito”. Un cammino lungo che ha trovato altri testimoni, altre sapienze per farsi pensiero liberante.
Alle ore 19.30 Giovanni Invitto e Silvia Cazzato presentano “Parlami d’amore Mariù – Cultura, società, costume nella canzone italiana” (Manni Editori). Una ricostruzione della memoria collettiva musicale della prima metà del Novecento italiano. La canzone collettore di emozioni, di condivisione, di leggerezza e di impegno. Lo ricorda Dario Fo, in un intervista contenuta nel libro, raccontando il proprio rapporto con la canzone e con l’impegno musicale e culturale di Enzo Jannacci.
Alle ore 20.00 per ‘l’arte della cura’ una prima riflessione teorica sulla condizione contemporanea del vivere. La prof. Maria Mancarella, docente di sociologia della famiglia presso l’Università di Lecce presenta Anna Oliveiro Ferraris autrice per Rizzoli di “Dai figli non si divorzia”. La famiglia valore, la famiglia e la sua crisi, la famiglia e le sue nuove forme. Dibattito centrale oggi in Italia dove le separazioni sono in continuo aumento: un matrimonio su quattro finisce con una separazione e nella metà dei casi è coinvolto almeno un figlio minorenne. Anna Oliveiro Ferraris, una delle più note studiose italiane di psicologia infantile, affronta il tema dal punto di vista di chi subisce la rottura. Attraverso il racconto delle esperienze di figli adulti di coppie divise, offre una panoramica delle fasi e delle modalità del processo di separazione.
Alle ore 22.00, in chiusura di serata, Vittorino Curci presenta il suo “La stanchezza della specie”, (Edizioni Lieto Colle), in un recital dove da solista si esibirà con il suo inseparabile sax. Il poeta di Noci, tra le voci più autentiche e vitali della poesia pugliese con quest’opera “ci consegna una realtà squarciata e infetta, in una lingua mai sproporzionata che ‘squaderna’ il contemporaneo. E’ al sud che Curci guarda, al sud che è stato e che tutt’ora è: “ prendiamo atto di quel che succede là, fuori, mai più ambizioni e vestiti bianchi… a volte anche noi ci rassegnamo al peggio, riconosciamo il tatto, il passo, la lezione sui tempi, l’inabissarsi, in una terra nera, questo no, non si può tacere”.

Sabato 1 ottobre alle ore 10.30, Omaggio a Franco Basaglia, un maestro dell’arte della cura, dell’integrazione sociale e culturale dei ‘matti’, l’artefice di quella rivoluzione che porta il nome di ‘Legge 180’. Ospite Maria Grazia Giannichedda – sociologa, da sempre vicina allo psichiatra veneziano, direttore della Fondazione a lui intitolata – presenta “L’utopia della realtà” (Einaudi) . Come scrive Franca Ongaro nella nota introduttiva, si tratta di una scelta di saggi “fatta seguendo i passaggi dell’evoluzione teorico-pratica di quella che per Franco Basaglia è stata l’impresa d’una vita”. La sua lingua diretta, semplice, le sue interrogazioni che sempre altre ne aprivano, la sua necessità di confrontarsi con l’altro, sono le qualità d’un medico-intellettuale che interamente s’è dato nella missione di tutelare la sofferenza, di liberarla nel tentativo di trovare vie d’espressione e di vita vera. Con Maria Grazia Giannichedda, il Dott. Francesco Margari (ricercatore clinica psichiatrica del’Università di Bari), la Dott.ssa Giovanna Del Giudice (psichiatra, DSM-Asl caserta/2), la Dott.ssa Maria Antonietta Minafra (psicologa del CSM di Lecce), la Dott.ssa Caterina Renna (psichiatra del DSM Lecce).
Alle ore 18.30, ‘L’estasi e la trance’, un incontro che unisce due libri e molte esperienze diverse. L’estasi è quella di San Giuseppe da Copertino, protagonista di un intenso libro “L’Olio della conversione” (Besa Editrice) di Luigi Caricato. Un’appassionata biografia del Santo dei Voli, che bene si contestualizza in questa edizione del Gran Bazar, che vuol parlare di Sud e di disagio. Giuseppe è emblema di questa doppia condizione, meridionale e matto, bifolco ed inquieto. E’ santo, ma prima è stato l’idiota da deridere, il visionario da isolare, il vegente pericoloso, il mistico ingombrante d’una chiesa non sempre buona con lui. La trance è quella degli artisiti che Vincenzo Ampolo e Luisella Carretta hanno raccolto nel libro “Dissociazione e creatività. La transe dell’artista”, ed. Campanotto Rifili. Con gli autori Maurizio Nocera per un analisi dei meccanismi che ispirano l’atto creativo, il desiderio di trovare la propria lingua per dirsi attraverso l’opera, l’arte che comunica col mondo.
Alle ore 19.30 il debutto delle edizioni de ‘I libri di Icaro’con le due pubblicazioni dedicate al cinema.Vincenzo Camerino, con “Le utopie del cinema e del sud”, e Anna Bidetti, con “Lawrence Olivier, l’impeccabile recitante”, una monografia dedicata all’attore inglese che più d’ogni altro ha rappresentato la capacità del farsi protagonista unico ed irripetibile mantenendo l’unicità dell’atto teatrale, l’irripetibilità recitativa anche di fronte alla macchina da presa. Spettatrice registrante e testimoniale. Il libro di Vincenzo Camerino affronta le questioni aperte del cinema a Sud, d’un operare mai realmente accudito da Film commission mai veramente efficaci, in uno scenario dove il desiderio creativo continuamente germoglia e infiora senza contando soltanto sulla propria capacità di adattamento e di sopravvivenza.
Alle ore 22.00 un recital collettivo con le voci de ‘i nuovi poeti italiani intorno ai trent’anni’ presentati da Giuseppe Goffredo e Michelangelo Zizzi e accolti nell’antologia “Poeti circus”.

Domenica 2 ottobre alle ore 18.30 Rossano Astremo presenta Giordano Meacci, “Tutto quello che posso” (minimum fax), un mix straordinario di fantasia, passione civile ed invenzione letteraria. Racconti che leggendoli si ride, ci si indigna e si rimane sorpresi dall’incredibile capacità affabulatoria dell’autore. Una novità Meacci, nel panorama della letteratura italiana, fa sintesi di letture mescolando Orwell a Benni, correndo sul filo di spericolate invenzioni narrative con personaggi che hanno nomi ‘importanti’ - Mozart, Wittgenstein, Hitler – ma anche umili mansioni e ruoli di potere compromessi dal ‘poco’ contemporaneo.
Alle ore 19.00 Luciano Pagano poeta e curatore del sito letterario Musicaos e il poeta Elio Coriano presentano la “rivista di letteratura invisibile Tabula Rasanumero 4 (Besa Editrice). In questo quarto numero uno spaccato narrativo che vede impegnati come redattori e cercatori di talenti un nuovo nucleo operativo con Tommaso De Lorenzis e i redattori della rivista “Frame” (Besa Editrice) che a Bologna accoglie il ‘migliore pensiero’ di giovani intellettuali ‘migranti’ sulla linea Salento – Emilia, oltre che Lorenzo Velle, Mauro Marino e lo stesso Luciano Pagano, in questo numero trovano inoltre pubblicazione 6 racconti ospitati su Inciquid, la rivista de iQuindici.
Alle ore 20.00 per ‘l’arte della cura’ la giornalista Carla Petrachi presenta Ivana Castoldi autrice di “Figli per sempre” (Feltrinelli). Varcata la soglia dell’età adulta, i figli cresciuti si raccontano ai genitori per dare voce al travaglio emotivo che ha accompagnato il processo della loro emancipazione. Le mancanze subite, le delusioni, l’eccessiva protezione, la durezza dei divieti. Un libro sull’adolescenza assolutamente nuovo sia nel racconto sia nel montaggio dei documenti.
Alle ore 21.30, omaggio a Rina Durante, la raccontano Gino Santoro (Direttore dello Stams dell’Università di Lecce) e Massimo Melillo giornalista del Quotidiano. Amici e sodali, con Caterina Gerardi - che presenta “Come farò a diventare un mito”, un film documento realizzato attraverso un emozionante mix di immagini private - della scrittrice di Melendugno, levatrice di ‘leggerezze’ che hanno fondato la riscoperta e la riappropriazione della cultura popolare in Terra d’Otranto, amica e ‘segretaria’ dei grandi scrittori salentini quando giovanissima sognava di scrivere ‘il grande libro’, attenta e sensibile nell’accogliere visioni e storie, amorevole e accudente verso il Salento e la sua natura.

Alle ore 22.00 recital di chiusura con “Baghdad Baghdad” di Giuseppe Goffredo. Un opera corale di teatro-poesia che coinvolge i musicisti Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, Giuseppe Amatulli, Pietro Notarnicola a sostenere le voci di Giuseppe Goffredo e Barbara Cupertino, in un set che tesse una drammaturgia fitta di visioni. il viaggio inizia all’alba, tocca il dolore e la miseria della antica terra di Ur ferita dall’oltraggio. Voci, suoni, pensieri portati da una parola poetica e da un intensità sonora che danno forma e margine alla disperazione e alla follia che conduce alla guerra. L’arte che resiste all’orrore che ricostruisce le ragioni umane della necessità di pace.


Le mostre

Naviganti periodico del Centro Diurno del DSM – Ausl/Le1
Big Sur Artshowcase presenta Me:mo, 12 appunti illustrati da Efrem Barrotta

Laboratori

a.c.Fondo Verri, EDISU Lecce presentano: La Vita Attiva, la poesia nel teatro contemporaneo

Le visioni
Uno spazio del Gran Bazar sarà dedicato alle produzioni video e a film che toccano i temi propri di questa quinta edizione. Lo spazio sarà a cura de l’ Archivio del Cinema del Reale di Big Sur.

In visione:

giovedì 29 settembre
- Radio La Colifata, un film di Valentina Monti e Mirta Morrone, Italia 2004 e
- Nella prospettiva della chiusura lampo, un film di Paolo Pisanelli, Big Sur - Italia 1998.
sabato 1 ottobre
-“I grandi della scienza del XX secolo.Franco Basaglia” di Enrico Agapito e Maria Grazia Giannichedda, Rai Educational
- Elegia del reduce (dittico ispanico a cinque pretese) di Carlo Michele Schirinzi,

info:
Mauro Marino_3333841113 – 0832304522 / e.mail:mmmotus@tiscali.it
Valentina Sansò_3289412237 / e.mail:valentinasanso@libero.it
Libreria Icaro (Francesco Fiorentino)_0832241559



 
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