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Gezim Hajdari al Festival delle Letteratura
di Mantova
Nell’ambito dell’edizione 2006 (dal 6 al 10 settembre c.a.)
del Festival della Letteratura a Mantova, il suo autore Gezim Hajdari
sarà presente in due diversi appuntamenti: venerdì 8 settembre
alle ore 10,00 presso il Chiostro di San Barnaba con l’incontro
dal titolo “Gezim Hajdari con Ugo Fracassa”; domenica 10 settembre
alle ore 10,00 presso la Chiesa Santa Maria della Vittoria con l’incontro
dal titolo “Besnik Mustafaj con Gezim Hajdari”. Hajdari, ha
pubblicato il suo ultimo lavoro con Besa dal titolo Muzungu, diario in
nero, reportage dalla struggente ferocia, a metà strada tra poesia
e sintesi giornalistica sul continente nero. Un viaggio fatto di incontri,
voci, come omaggio sensibilissimo ad un universo culturale minacciato
di estinzione
Gezim Hajdari è nato nel 1957 a Lushnje (Albania), si è
laureato in Lettere Albanesi a Elbasan e in Lettere Moderne alla Sapienza
di Roma. Nel 1990, dopo ben cinque anni di censura, pubblica la sua prima
raccolta di poesie dal titolo Antologia della pioggia, edita dalla casa
editrice N. Frasheri, con sede a Tirana. Anche il suo secondo libro Il
diario del bosco subisce la stessa sorte da parte dei “censori”,
ma questa volta non verrà mai pubblicato. Nel 1991 fonda con altri
intellettuali il giornale Il momento della parola di cui diventa vice
direttore. Nello stesso tempo collabora al giornale nazionale Republika
e insegna letteratura nel liceo scientifico della sua città. Nel
1992 è costretto a lasciare il proprio paese. Da quell’anno
vive come esule in Italia, nella città di Frosinone. Attualmente
è considerato tra i migliori poeti viventi. Ha vinto diversi premi
di poesia, tra cui il prestigioso “Premio Montale” per la
poesia inedita. Le sue poesie sono tradotte in greco e in inglese. Hajdari
scrive sia in albanese che in italiano, rinnovando un’antica tradizione
di poeti (da Seneca fino a Keats, Nabokov, Yeats, Celan) che hanno scritto
nella lingua del paese ospitante. Temi ricorrenti nella sua poetica sono
la solitudine (condizione esistenziale quasi catartica), il viaggio (come
esule, ma anche come essere umano) ed elementi naturali come la pietra,
la terra, il cielo.
Bibliografia Sintetica
Antologia della pioggia, Fara, 2000
Erbamara, Fara, 2001
Stigmate – Vrage, Besa, 2002
Spine Nere, Besa, 2004
San Pedro Cutud, Fara, 2004
Maldiluna-Dhimbjehene,Besa , 2005
Poema dell'esilio-Poema e mërgimit, Fara, 2005
Muzungu, Besa, 2006
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