Istantanee d’Africa: storie e letture

Fondo Verri – Presido del Libro di Lecce

Treccani – Istituto dell’Enciclopedia Italiana

Provincia di Lecce

Festival Negroamaro 2006

Rassegna delle culture migranti

Istantanee d’Africa: storie e letture

Secondo ciclo di incontri (da venerdì 23 a domenica 25 giugno) per Istantanee d’Africa, storie e letture, sezione di letteratura di Negroamaro festival delle culture migranti della Provincia di Lecce, curato nella parte artistica da Massimo Bray e Francesco Zippel dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.

Venerdì 23 giugno (nell’atrio di Palazzo Adorno a Lecce dalle 18.30) si aprirà all’insegna del gusto con il prestigioso filosofo e grande cultore di enogastronomia Tullio Gregory il quale, insieme alla saggista tunisina Lilia Zaouali, ci condurrà nelle Strade del gusto, commentando il prezioso saggio: L’Islam a tavola. Dal medioevo a oggi, un viaggio suggestivo tra le vie del gusto.

 

Il giorno successivo, sabato 24 giugno (dalle 18.30 nell’anfiteatro del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce), sempre Lilia Zaouali effettuerà insieme alla storyteller sudafricana Thoko Nkoma uno stimolante confronto, dal titolo Dal Sudafrica e dall’Africa del Nord, tra culture lontane come quella nordafricana e quella sudafricana al fine di delineare un percorso che abbracci le due estremità del continente nero. Nella serata sarà poi la professoressa Renata Dolce (dell’Università di Lecce) ad accompagnare la Nkoma nel suo coinvolgente turbinio di racconti dal Sudafrica, di cui lei è una delle massime ‘voci’ al mondo.

Domenica 25 giugno (dalle 18.30 nel Giardino di Palazzo Tamborrino Cezzi in via Paladini a Lecce), Lilia Zaouali si confronterà con la scrittrice algerina Leila Marouane, emblema della lotta per l’emancipazione femminile in un paese in cui alle donne non vengono garantiti i diritti più elementari in un intenso incontro dal titolo Djerba-Algeri-Djerba: percorsi di esilio, che verrà seguito da una lettura di brani da Doppio ripudio e Il castigo degli ipocriti (epochè edizioni) della Marouane.

Alcune note biografiche sugli autori ospiti

Venerdì 23 giugno Palazzo Adorno ore 18.30

Lilia Zaouali. Nata a Sfax in Tunisia nel 1960. É l’autrice de L’Islam a tavola. Dal medioevo a oggi (Laterza, 2004). Dopo un percorso universitario alla Sorbona concluso con un dottorato di ricerca su Città portuali e presenze europee nel Maghreb nei secoli XVI e XVII, ha insegnato “Antropologia del mondo islamico” all’Università di Paris Jussieu, proseguendo ricerche e pubblicazioni sulla storia delle popolazioni del mare, dei migranti e delle donne nell’ambito dell’islam mediterraneo. Fa parte dell’equipe del Circé (Centre interdisciplinaire de recherche sur la culture des échanges) alla Sorbonne Nouvelle associato al CNRS.

È stata invitata in varie occasioni a tenere il seminario “Istituzioni del mondo islamico” alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Piemonte Orientale ad Alessandria e il seminario di “Storia e cultura dell’alimentazione nel mondo islamico” all’Università di Bologna. Collabora occasionalmente a quotidiani e periodici italiani, tra cui Il manifesto, La Stampa, Repubblica, Medioevo, Micromega, Slow.

Sabato 24 giugno Anfiteatro Museo Provinciale Castromediano ore 18.30

Thoko Nkoma Di professione storyteller, cioè narratrice orale di storie, Thoko Nkoma ha inziato inventando le sue prime performance quando, ancora adolescente, frequentava la Ibhongo Secondary School dove è stata premiata per le sue straordinarie abilità espressive. Nata nel 1968 nella provincia del Kwazulu Natal, in Sudafrica, e attualmente residente a Johannesburg, Thoko nel 1995 è entrata nel Risile Project recitando in un lavoro teatrale intitolato Hareyeng, e nel 1997 nel Masakhane Project ove ha lavorato con il regista Mosweu Ketlele; quindi ha fatto parte del gruppo Oasis Cultural Heritage recitando in Let the Justice Bee. Dal 2000 fa parte del gruppo degli Zanendaba Storytellers, che fanno capo alla famosa storyteller Gcina Mhlophe, già ospite di Festivaletteratura negli anni scorsi, con grande successo. Thoko produce e rielabora filoni narrativi autoctoni e di invenzione, servendosene nelle scuole, nelle biblioteche, nei centro sociali e comunitari, ma anche presso ditte e organizzazioni industriali, all’interno di organizzazioni sindacali, nell’ambiente dell’amministrazione pubblica. Il suo modo di raccontare poetico e fantasioso l’ha fatta amare da ascoltatori assai diversi, sempre incantati dai suoi zim zim - una sorta di orchi mostruosi - e dai mille animali, alcuni saggi, altri sciocchi, ma tutti capaci di insegnare agli umani, divertendoli. Anche Thoko Nkoma fa parte del movimento di rinascita della tradizione orale così importante nelle culture dell’Africa australe, e attualmente rivalutata e rinnovata nel clima vibrante del Nuovo Sudafrica del dopo apartheid.

Domenica 25 giugno Palazzo Tamborrino Cezzi ore 18.30

Leila Marouane. Scrittrice, giornalista e impegnata per la causa delle donne che lottano contro le regole della famiglia algerina, che le rende praticamente schiave, autorizzando il ripudio, la poligamie e il tutorato, Leila Marouane nasce nel 1960 a Djerba, in Tunisia, dove la sua famiglia viveva in esilio. La sua nascita sarà in seguito registrata in Algeria, dove ha vissuto fino al 1990, anno in cui si trasferisce in Francia. Lasciati gli studi di medicina, si iscrive ad un corso di letteratura a Parigi. Leila Marouane ha lavorato per quotidiani e riviste come Horizons e El Watan, Politis e Jeune Afrique. Si dedica esclusivamente alla scrittura letteraria dal 1996. Due fra i suoi romanzi, La fille de la Casbah e Ravisseur (Doppio ripudio, 2004), sono stati tradotti in sei lingue. Il suo ultimo romanzo, La Jeune fille et la mère, è uscito a gennaio 2005. Attualmente vive a Parigi ed è considerata una delle scrittici nordafricane più promettenti.

 
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