Associazione socio artistico culturale
Raggio Verde
Via Fed. D’Aragona, 4
73100 Lecce

Itinerario Rosa 2005


Tina Modotti: il dubbio ancora vivo

18 al 28 marzo 2005
EX Convento dei Teatini
C.so Vittorio Emanuele - Lecce




Accetto il tragico conflitto tra la vita che cambia continuamente e la forma che la fissa immutabile".
Tina Modotti


In mostra:

Andrea Laudisa - Ricontestualizzazione della produzione fotografica di Tina Modotti.
Daniela Cecere - Tina’s dreams.
Marta Ampolo - Compagni di viaggio...
Rosanna Gesualdo - Lo sguardo differente.


Programma:


Venerdì 18 marzo 2005 - Ore 19 apertura mostra

Ore 19,30 incontro-dibattito

Ada Donno - Tina Modotti. La donna, la vita, l’arte.
Maurizio Nocera - Tra storia e politica: Tina Modotti.
Giuliana Coppola - Elio Scarciglia - C’era una volta…Tina Modotti- documentario-


Sabato 19 marzo 2005 - Ore 19

Incontro –dibattito

Ivan Serra - Contesto artistico di Tina Modotti.
Angela Serafino- Saperlo sarebbe già una cosa.
Andrea Scolavino - Sebbene rappresenti la realtà.

A seguire performance dell’
Officina della Parola
Nella notte dei metalli azzurri”. Testi di Marta Ampolo, Ambra Biscuso, Daniela Cecere, Rosanna Gesualdo, Andrea Laudisa, Piergiorgio Leaci, Massimo Manieri, Luca Nicolì, Andrea Scolavino, Ivan Serra

Giovedì 24 marzo - Ore 19

Incontro –dibattito

Luca Nicolì - Storia della musica nell’ultimo secolo
Massimo Manieri - Tina ed i miti femminili. Tina e le donne di Hollywood.
Intervento musicale di
Ilario Suppressa

Reportage dall’inferno. Storie di violazione dei diritti umani. Video.

Orario: 18- 22

Direzione artistica:
Ambra Biscuso
Info: 339 5607242 -
raggioverde_lecce[]hotmail.com


L’arte è la libera rappresentazione delle idee, del pensiero e della storia di un popolo, è mezzo per interpretare la realtà nella quale si vive, una lettura, dunque, non convenzionale attraverso la forza espressiva della pittura, la fotografia, la parola, il confronto sociale. In questo contesto si colloca la partecipazione del Raggio Verde nella manifestazione “Itinerario Rosa 2005”, con “Tina Modotti: il dubbio ancora vivo” intende rendere omaggio ad una grande fotografa che riteniamo sia il biglietto da visita di una donna che ha saputo essere protagonista della propria esistenza, con sfrontata sensualità e raffinata eleganza.
Tina é seme profondo, disse Neruda nel poema che le dedicò, perché getta le radici.
Non, non dorme; da lei esce il nuovo fiore che nasce ogni giorno e la nuova terra, perché vive in ogni uomo o donna che lotta in qualsiasi parte del pianeta, contro il fascismo, la xenofobia, il razzismo e lo sfruttamento; in ogni machina fotográfica che denuncia le ingiustizie e mette in risalto la bontà e la bellezza; nel giornalismo militante, consacrato alla difesa della pace e alla sovranitá dei popoli; vive nei medici e infermiere che hanno fatto della loro professione un sacerdozio. Vivrá sempre, perché sempre esisterá l’amore e la tenerezza.
Lei vive nei medici e nelle infermiere cubane in Haití, Guatemala, Venezuela, Africa, e in tutti i popoli della terra. Lei vive nei giornalismo militante degli italiani, e di ogni uomo o donna che lotta in qualsiasi parte e denuncia le ingiustizie.
Ribelle, sensuale, anticonformista e pasionaria, dell'arte e della vita.
Mantenere viva la memoria, che spesso si perde dietro connivenze e convenzioni politiche, è l’intento che sia gli artisti che i relatori si sono preposti, la storia della Modotti, nonché la politica, l’arte, la musica che tra gli anni ’10 e gli anni ’30 hanno attraversato il mondo sarà raccontata con immagini e parole.

In mostra vedremo

Marta Ampolo della sua opera dice: “Siamo gli occhi che incrociammo nel per-corso…ce li trasciniamo dietro imbrigliati a fili sottili, a fili rossi,i compagni di viaggio…quello della partenza, con l’America negli occhi,occhi lucidi,valigie per metà di terra…per metà di sogno, i maestri, quelli che“per caso”, forse non a caso,chi ci ha attraversato repentino sottopelle,chi ha conosciuto ciò che vorremmo essere,i grandi amori,chi “non era come pensavo”, amici puri, sorrisi di passaggio, chi pareva indifferente, antagonisti, cicatrici, miti e traditori.
grafie e fotografie…sentieri liberi…attraversando Tina
Daniela Cecere, ha realizzato un fumetto Tina’s dream, e dice: “Quando si entra in contatto con un personaggio raccontandone la storia si tende a farlo proprio, dunque a renderne una visione parziale e soggettiva; l’obiettivo da raggiungere era, in questo caso, avvicinarsi alla figura di Tina senza “entrarne in possesso”, mantenendo intorno ad essa dubbi ed interrogativi e permettendo di avvicinarsi alla verità con la consapevolezza di non poterla mai afferrare; il modo migliore per ottenere questo risultato era mostrare la vita del personaggio attraverso un sogno. La costruzione di una non-narrazione intorno alle tappe principali della sua esistenza e l’utilizzo di immagini simboliche, mirano non solo a mostrare il passaggio di Tina attraverso mondi totalmente diversi tra loro, ma anche a metterne in evidenza le contraddizioni”.
Rosanna Gesualdo ha realizzato una serie di grafiche, dice la Gesualdo: “Smarrita altrove...
Distillata in 15.600 battiti di palpebra. 240 minuti, una pulsazione. 4 ore, pomeriggio, gennaio, la strada sotto di me. Smetto di attendere che la vita ripristini l'alternarsi delle albe e dei tramonti.
Intanto, solo notte allucinata, solo anima alla deriva.Il serpente si morde la coda.
Tamburi alienati scandiscono l'ossessione, le pulsazioni del cuore accellerato sino alla deflagrazione, una ritorsione. E nella contrazione dei crampi, rinvengo quel che resta della lucidità.
È il Passaggio sotto l'occhio di Dio. Ritenta, una mano dopo l'altra, accarezzo i fasti le disfatte, i frastuoni, le fabbriche, il sangue versato nella lotta...Bandiere...cercavo in loro la mia appartenenza.
Non sono appartenuta a niente, a nessuno. Ho dato tutto, tutto hanno preso, anche quello che avrei tenuto per me.
Andrea Laudisa ha realizzato una serie di foto in cui ricontestualizza le foto della Modotti: Il mondo incompiuto di Tina. “2005. seguitiamo a vivere gli stessi drammi di Tina. belli e sanguinanti. poeti di riflesso. madri martiri. e bambini randagi. appiccicati a ideali adesivi. puntini di sospensione su assi di rotazione statici. liberi di morire dove mai vorremmo. imitati. delimitati. ma liberi”.

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C'era una volta... Tina Modotti" è un corto creato da Giuliana Coppola, che ne ha composto i testi, e da Elio Scarciglia, che ha curato la grafica e realizzato il video. Le immagini e il testo sottolineano la personalità di Tina Modotti, il suo impegno nell'arte, nella sfera del sociale e del politico.