“Con la coda dell’occhio. Transiti
del femminile”, che Una visione corale e collettiva, dunque, della donna, dove si alterneranno voci poetiche di tutte le età, dal viaggio nella letteratura femminile salentina condotta da Marina Manieri alla riflessione su “Trance e amore negato” con Vincenzo Ampolo e Maurizio Nocera, appassionati omaggi a donne leccesi, “Oppure mi sarei fatta altissima” Ed. Terra d’Ulivi un saggio di Alessandro Canzian sulla poetessa Claudia Ruggeri, e ancora “La regina senza trono” di Pippo Augliera a Mia Martini. Sguardi d’arte, dunque, suoni, colori e la sensualità del ballo, dal sapore locale con la pizzica degli Arakne Mediterranea, dal respiro internazionale con il “tango argentino y milonga”. Scrive Ivan Serra “Con la coda dell’occhio. Transiti al femminile”. Cinque artisti salentini fra i più eclettici, fantasiosi, stimolanti che operino in questo territorio si confrontano col tema. Fra scarti laterali e intrinseche frammentazioni ne viene fuori un percorso visivo di ricca e sfaccettata complessità. “Marta Ampolo e Daniela Cecere lavorano in tandem contaminando il video con la pittura ed il fumetto; la “coda dello sguardo” di una donna è ciò che riunisce e sintetizza schegge sparse di urbana quotidianità. La frantumazione dell’esistente in scaglie di penetrante semplicità disvela realtà celate talvolta anche al soggetto stesso, nel mentre l’artista, il quale «usa gli occhi per dare cibo ai pensieri», attraversa vissuti lasciandosene attraversare. Nell’inquietante galleria di ritratti costruita da Roberto Bergamo, lo spettatore viene risucchiato dentro le più recondite ed inconfessabili intimità delle donne. La cromia liquida ed evocativa amplifica suggestioni e rimandi, mentre l’identità femminile transita lungo un iperreale simbolismo dalla cruda ed a tratti lancinante sincerità Andrea Laudisa fotografa sette intensi primi piani di giovani ragazze, tanti quanti i colori dell’arcobaleno. Su ogni nitido bianco e nero interviene manualmente mediante un segno cromatico dal quale si generano ulteriori malìe. Il gioco di parole presente nel titolo (I-ride life) concettualizza il difficile ma dinamico transito femminile verso l’autoaffermazione. Per Andrea Scolavino la “coda dell’occhio”è quella di un uccello che vola e che sfugge lontano da tutto per ritrovare sé stesso. Metaforizza, così, la nascita e la rinascita e la libertà femminile, realizzando una polimaterica scultura/installazione in cui la leggerezza e la forza, l’aereo ed il solido transitano l’uno nell’altro intersecandosi indissolubilmente.
PROGRAMMA Mercoledì 21 ore 20.00 Mostra con Marta Ampolo, Roberto Bergamo, Venerdì 23 ore 20.00 Incontro
con Tonino Piccinno e Marilena Martina Presentazione di “Oppure mi sarei
fatta altissima” di Alessandro Canzian.
Ed. Terra d’ulivi. Letture a cura di Michelangelo Zizzi e Rosanna Gesualdo.
Domemina 25 ore 20.00 “La donna d’argilla”
di Giuseppe Merico ore 20.20 Elio Scarciglia dialoga con
l’autore Intervengono Elisabetta Liguori, Maddalena Mongiò,
Pamela Serafino, Mirosa Sambati, Maddalena Castegnaro Guidorizzi.
Martedì 27 ore 20.00 Performance poetica “Nelle creme... e nel fiele” di Massimo Manieri Mercoledì 28 ore 17.30 La donna nei racconti
dei bambini. Giovedì 29 ore 20.30 “Donna come l’acqua di mare” Omaggio a Mia Martini Anna Palmieri presenta “La regina senza trono”
di Pippo Augliera. Ven. 30 ore 20.00 Omaggio al Salento |
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