MARDOC


Stiamo tirando su un progetto dal nome "MARDOC" ... qualcosa di ambizioso e
umile... dadaismo, bauhaus, e movimenti lillipuziani, qualcosa che dia spazio a
chiunque davvero... penso che il paradigma del progetto sia riassumibile in una
frase del preside della mia facoltà:

"ci serve una nuova creatività intellettuale, giovanile, popolare: ci servono i
disegni dei bambini, i graffiti degli adolescenti, i corto dei giovani artisti,
i versi dei poeti, e le parole dei giovani scrittori, narratori, cantastorie.
ci servono le paure trasfigurate in rappresentazioni di un avvenire liberato
dalle maledizioni dell'indifferenza. tutto questo ci servirà ancora di più non
già per offrire nuovo combustibile alla società dello spettacolo di per sè
molto ingolfata (e degradata), quanto per cercare vie d'uscita anche laddove
oggi sembrano precluse.
si diventa indifferenti e cinici quando le arterie non consentono più al sangue
di scaldarsi al sole delle emozioni, di raccogliere un sorriso bambino, una
carezza adulta scambiata in segno di attesa, come direbbe Lèvinas; quando la
ragione strumentale offusca ogni altra ragione, negando la possibilità di
altrove. e allora bambini, uomini e donne si ammalano di desiderio cieco, e
diventano indifferenti... E gli intellettuali si struggono e distruggono nei
crogiuoli dei loro specialismi un po' criptici, e si ammalano di solitudine, di
una superbia senza ragione, di una indignazione senza sbocchi."
Angelo Semeraro (tratto da "lo stupore dell'altro", Palomar)

vi prego di inviarmi qualsiasi cosa (pagine di diario, recensioni, tavole a
fumetti, sfoghi grafici, scritti, foto, registrazioni audio o video di
qualsiasi tipo... registrazioni radio, canzoni, poesie o discorsi registrati)
sia in grado di scandalizzare e commuovere e sciogliere i cuori e le menti
prima di tutto nostre e poi della gente che ci sta intorno... dobbiamo liberare
il pensiero con palinsesti non codificati, politicamente scorretti,
effettivamente democratici, con coraggio e umiltà, affascinare senza
instupidire! ... bisogna abbattere i pregiudizi e tracciare nuove rotte di
convivenza e partecipazione sociale, reimpostare i rapporti umani... per una
"rivoluzione" dolce e quotidiana e un po' romantica, un po' umanista... per far
capire che il modello di vita alienante e all'insegna della competitività non
solo non è il migliore ma non è neppure l'unico...
inviate anche materiale di gente che conosci e che potrebbe essere interessata
(metteremo tutto su CD rom...)


comunque per aderire alla distribuzione, per critiche o per saperne di più
scrivi a quest'indirizzo
a presto

MARDOC