Lunedì, 2 Luglio alle ore 22.00
presso la sala teatrale di Asfalto Teatro
a Lecce negli spazi dell’ex Knos (zona salesiani) ingresso in via
Vecchia Frigole
sarà presentato al pubblico lo spettacolo
Misericordia
(liberamente ispirato dalla Recherche Proustiana)
di: Andrea Cariglia, Simone Giorgino, Piero G.
Rapanà
Lunedì, 2 Luglio alle ore 22.00, presso
la sala teatrale di Asfalto Teatro, a Lecce negli ex spazi Knos (zona
salesiani), destinati dalla Provincia di Lecce ad attività culturali,
l’ingresso in via Vecchia Frigole, sarà presentato al pubblico
lo spettacolo Misericordia di Andrea Cariglia, Simone Giorgino, Piero
G. Rapanà.
Lo spettacolo, liberamente ispirato dalla “Recherche” di Marcel
Proust, è “un grande quadro evocativo di lontananze e aspirazioni”.
Ha l’andatura di una visione, un grande trompe l’oleil, un
illusionismo, dove il teatro si confonde con la musica che diviene il
principale artificio narrativo. Le musiche di Henryk Górecki costruiscono
il recinto in cui l’azione viene accolta, il loro crescere minimale
e sinfonico accoglie i “travagli” di un autore di teatro.
Egli cerca di comporre la sua opera, ma dopo un inizio brillante trova
difficoltà ad andare avanti. Più di tutto lo preme il dubbio
che in quello che fa ci sia sempre la presenza di forme che non gli appartengono,
di rievocare l’opera d’altri più che l’oggetto
del suo desiderio. Reputando possano tornargli utili, distende sulla scena
i ricordi del suo passato, ma i ricordi ricercati dalla mente non sono
uguali alle impressioni che si sono depositate nell’anima, così
che l’opera stenta a trovare la propria forma. Si sviluppa così
un primo atto alla ricerca dell’opera che si sta rappresentando.
Ma lentamente il senso perduto emerge, e non solo: ma anche un senso nuovo.
L’autore cercando la forma dell’opera ritrova se stesso nell’opera.
E la sua vita rappresentata gli si rivela in maniera del tutto differente,
con un senso nuovo e misterioso.
Il passo ormai è compiuto, l’incertezza sgominata, è
finalmente pronto ad intraprendere quel cammino artistico di cui in un
primo momento non intravedeva che un fioco bagliore in lontananza: interpretare
le sensazioni come segni di altrettante leggi e idee, facendo uscire dalla
penombra il solo vero libro, quello dei caratteri figurati rimasti impressi
nel corso della vita, quindi la nostra vera vita, la realtà come
l’abbiamo sentita.
Si consiglia la prenotazione
Cell. 338 2433222 - 347 1880889
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