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lunedì 8 marzo, ON BOARD di
Antonio Verri, Caprarica. Presentazione della riedizione.
ON BOARD ... Correva l'anno 1990 quando
Antonio Leonardo Verri, il grande capitano della cultura salentina di
quegli anni, realizzò questo progetto editoriale. Lunedì
8 marzo 2004 è stata presentata la raccolta di ON BOARD presso
l'Auditorium della Scuola Media, Largo San Marco di Caprarica in provincia
di Lecce ad opera degli amici di Verri, Giovanni Pranzo Zaccaria, Fernando
Bevilacqua, Luigi Chiriatti, Maurizio Nocera. Così aveva parlato
Antonio L. Verri di ON BOARD: " On board, un giornale di settore?
Un bollettino?. No di certo. Molta ospitalità, questo sì.
La più varia non per antologizzare, ma per cercare di capire e
di superare l'incomprensibile di certi disagi e ritardi e pregiudizi e
mostruosità ambientali... Un giornale aperto, allora che cede facilmente
i suoi spazi (è questo il senso del non voler fare quadrato se
non con il lettore e l'operatore), chenon vul cambiare il mondo, che non
ha pretese di ridurre il tutto ad una qualsiasi unità di misura
ma che anzi, all'occorrenza, fa sposare molteplicità e intraducibilità".
Sono intervenuti oltre al relatore della serata Antonio Errico, e i sindaci
dell'Unione dei Comuni di Cavallino, Lizzanello, Castrì di Lecce
e Caprarica, anche molti amici dello scrittore di Caprarica che come ha
scritto Aldo Giuffrè in una lettera a Maurizio Nocera che lo stesso
ha letto pubblicamente, "ha tentato, con un bel successo, di esportare
la ricchezza oggettiva del Salento. In un'epoca in cui la comunicazione
del pensiero veniva affidata alle lettere. Antonio Verri ha intrattenuto
fitta corrispondenza con personaggi della cultura di varie parti d'Europa.
E molti di questi hanno conosciuto il Salento (...)". Assenti all'incontro
Raffaele Nigro, Francesco Saverio Dodaro, Ennio Bonea, Mauro Marino, Fabio
Tolledi. Principalmente si è potuto capire questo: dopo l'interessamento
di Toni Maraini che cura e dirige la rivista "I Quaderni del Fondo
Moravia" di Roma, per Antonio Verri grazie all'apporto fondamentale
oltre che di Fernando Bevilacqua, di Giorgio Leaci, occorerebbe individuare
uan seconda Maria Corti, che come per Salvatore Toma, si interessasse
di Antonio L. Verri. La Corti, sollecitata sia Maurizio Nocera che da
Giuliana Coppola, stava facendo di tutto per sistematizzare, anche se
poi sopraggiunse la morte, l'opera di Verri. Un problema senza ombra di
dubbio di politiche culturali. Tra i giovanissimi e meno giovani scrittori
salentini presenti all'appuntamento e che si interessano a Verri, Rossano
Astremo che ha dedicato un numero monografico di Vertigine a Verri, Daniela
Pispico, Rosanna Gesualdo, Ambra Biscuso, Maurizio Leo, la giornalista
di LecceSera Antonietta Fulvio, l'attore Piero Rapanà. Da menzionare
il bellissimo omaggio di A. Chiarello, che ha donato un segnalibro da
lui realizzato, con il ritratto di Antonio L. Verri e la scritta bianco
su nero "scripta manent".
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