29 febbraio 2004, Ex Convento Teatini, Lecce. Reading di poesie

I comunicati stampa del reading annunciavano "da vertigine a musicaos", tuttavia la sostanza era molto più pregna ed interessante, ed il reading è andato oltre ogni aspettativa, infatti sarebbe stato giusto dire che erano presenti se non tutti, la maggior parte degli "agitatori" di scritture del nostro territorio. Alle sette e mezza è cominciato il Reading di poesia, che secondo l'impressione generale si è svolto bene ed è stato interessante. Si può prendere spunto da questa lettura per fare un fermo immagine dell'attuale produzione letteraria dei giovani scrittori in area salentina. Hanno letto, in rigoroso ordine alfabetico e dentro una stanza dove il clima era subtropicale: Rossano Astremo, Stefano Donno, Piergiorgio Leaci, Vito Lubelli, Luciano Pagano e Andrea Vincenti. Erano presenti anche Paolo Antonucci e Roberto Lucchi, della redazione di Ariosto 219, oltre ad un fornito numero di persone, soprattutto ragazzi e ragazze. L'occasione è stata anche propizia per la diffusione di materiali e riviste stampate da diversi gruppi, c'erano i numeri di VERTIGINE, a cura di Rossano Astremo, un'anteprima del nuovo numero di Ariosto 219 che verrà distribuito con (per chi vuole) il libro di Roberto Lucchi intitolato IL SOGNO DI PRUFROCK. Legge per primo Rossano Astremo, che soltanto ad una prima e fugace impressione può sembrare un lettore veloce (comunque impetuoso), la sua parola è netta, delineata e incisiva, come le sue poesie nelle quali l'"amarezza" delle descrizioni non diventa mai ciniscmo, sembra di ascoltare l'anamnesi di un caso disperato: l'uomo contemporaneo. Stefano Donno legge un frammento di SLIDING ZONE e coglie l'occasione per dare una "termometratura" dell'attuale stato delle cose, delle produzioni letterarie degli ultimi tempi, giocando sugli scarti ed i refusi estemporanei di memoria, la sua ram in (voluto) sfarfallio si rende in un bagliore. Piergiorgio Leaci, autore de 'Pazzo come Van Gogh' legge i suoi versi accompagnato dalla chitarra di Andrea Vincenti che, nel suo intervento finale 'eseguirà due canzoni che troverete nella sua pagina di questo mese, inutile dire che ascoltare queste canzoni dal vivo rende molto, molto di più l'idea di cui Andrea si fa portatore, ovvero la passione con cui la musica ed il suo essere cantautore lo ha fatto inevitabilmente approdare a contaminarsi di poesia. Vito Lubelli legge due poesie, anche queste contenute nella sua pagina di questo mese, e coglie l'occasione per rinnovare l'invito, a chiunque scriva e sia interessato, ad inviare il suo materiale ad Ariosto219. Luciano Pagano ha letto quattro poesie inedite, che faranno parte della sua prossima raccolta di versi, intitolata IERATICO POIETICO e scritta a quattro mani con Stefano Donno.

Cosa resta di questa sera? A me personalmente un forte senso di coesione tra differenti gruppi che da tempo di muovono sul territorio, nell'intento di dare poesia, diffondere critica e, soprattutto, fuoriuscire da questi confini convinti che le nostre parole e le nostre idee siano degni di essere letti/ascoltati/vissuti da quante più persone possibili. Questo è il modo di dare un segnale, su questo terreno i gruppi che hanno partecipato questo READING si stanno muovendo da tempo. A chi interessano le letture pubbliche ed il dibattito possiamo segnalare quelle che si svolgeranno da marzo in poi presso la Libreria ICARO, letture che curerà Mauro Marino e che si appoggeranno, come (pre)testo, sull'antologia della letteratura italiana curata per einaudi da Edoardo Sanguineti, un testo storico che alla sua comparsa suscitò non poche polemiche (ad esempio sull'estromissione di Andrea Zanzotto da tale antologia) e che viene riproposto in un percorso "scelto" da Mauro Marino (FondoVerri/LiberoCantiere)

Speriamo che occasioni di questo genere si rinnovino e continuino ad essere luogo di scambio delle esperienze, delle collaborazioni e delle diverse competenze per ogni gruppo del territorio. Buona lettura.