Vertigine 05 marzo 2005
Merda d'autore

periodico di scrittura e critica letteraria a cura di Rossano Astremo

è uscito il nuovo numero di Vertigine, contiene inediti di:
Nicola Lagioia, Claudio Morici, Tiziano Serra,
Massimiliano Zambetta, Manila Benedetto, Wu Ming 1,
Roberto Lucchi, Tommaso Pincio, Stefano Donno,
Francesco Pacifico, mario Desiati, Luciano Pagano

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contattate rossanoastremo o sul blog)


Editoriale, di Rossano Astremo

Ci sono forme di vertigine che non comportano giramenti di testa
Don DeLillo, Rumore bianco

Vertigine è un cantiere creativo in continuo divenire, uno strumento non contundente che fa dell’indipendenza la sua ragion d’essere, un’arma nelle mani di grafomani in preda a isterici e dissociati raptus di scrittura. Il precedente numero, dedicato alla narrativa italiana, ha ottenuto consensi da parte dei nostri affezionati lettori e dissensi da parte del pubblico più esigente, di quelli che tutto distruggono aprioristicamente, degli intellettuali con la pappagorgia ben in vista, di operatori del mondo editoriale che esaltano visceralmente ogni minimo prodotto marchiato con il loro logo, i quali, senza molti peli sulla lingua, hanno etichettato la nostra piccola rivista come prodotto merdoso da dare in pasto a mosche portatrici di malaria incurabile. Naturale è quindi per noi dare alle stampe un quinto numero dedicato interamente ai nostri detrattori, affinché, da questo momento con cognizione di causa, possano parlare della nostra rivista attribuendole gli aggettivi più maleodoranti, e affinché possano usarla, non senza provare dolore, per ripulirsi nei loro quotidiani atti escrementizi. “Merda d’autore” è nato attraverso un invito mediatico finalizzato all’invio di poesie, racconti o recensioni che, visto la loro bruttezza, sarebbero rimasti per sempre a poltrire in eterno negli angoli nascosti di pc protetti da antivirus sempre ben aggiornati. La risposta è stata sorprendente, tanto da dover operare delle scelte dettate dagli spazi limitati della rivista, poiché il superamento delle attuali pagine avrebbe determinato un aumento dei costi per noi insostenibile (tutti i testi giunti per “Merda d’autore” e non inseriti in questo numero saranno consultabili sul blog vertigine.clarence.com). Alcuni hanno paragonato questa operazione a quella di Dave Eggers con la rivista “McSweeney’s”. Il paragone mi sembra azzardato, anche se la speranza è quella di avvicinarsi, anche solo per asintoto, alla rivoluzione copernicana operata in ambito letterario da Eggers negli Stati Uniti. Azzardato soprattutto perché ci dice Eggers: “Diversi scrittori che conoscevano si vedevano rifiutare a destra e a manca la pubblicazione di ottimo materiale, o commissionare pezzi che, una volta scritti, non vedevano la luce per ogni possibile motivo; erano troppo lunghi, troppo complicati, troppo legati all’attualità, troppo slegati dall’attualità, o ponevano troppa enfasi su una gigantesca lumaca luccicante”. Ecco, in questo numero di Vertigine il rifiuto non viene dall’esterno, ma è lo stesso scrittore a gettare palate di merda sui propri lavori qui raccolti. Per Elio Vittorini l’umiltà era considerata un elemento fondante di ogni buon scrittore. E in queste pagine non c’è solo tanta umiltà, ma soprattutto tanti buoni scrittori, Wu Ming 1, Nicola Lagioia, Tommaso Pincio, Francesco Pacifico, Claudio Morici, Mario Desiati, Massimiliano Zambetta, Manila Benedetto, Roberto Lucchi, Luciano Pagano, Tiziano Serra e Stefano Donno. Un pugno di scrittori ben nutrito per un agglomerato di merda in parole mica male. David Foster Wallace nell’ultimo racconto di “Oblio”, “Il canale del dolore”, ci presenta un fenomeno da baraccone, il quale riesce a produrre della merda che assume forme artistiche: “Ma sono merda. Eppure allo stesso tempo sono arte. Opere d’arte sopraffina. Sono letteralmente incredibili. No, sono letteralmente merda, è letteralmente quello che sono”. Ecco, tra queste pagine, screziate di merda, troverete momenti di ottima letteratura. È necessario aggiungere che questo numero apporta delle novità all’organigramma della rivista. “Merda d’autore” è stato stampato in digitale e sarà distribuito dalla Luca Pensa Editore, una piccola casa editrice leccese che dopo un anno di attività ha deciso puntare sulla produzione di qualità (ad aprile ci sarà l’uscita di Neuropa, il romanzo-mondo di Gianluca Gigliozzi). Il tentativo è quello di migliorare la diffusione e la distribuzione della rivista, mantenendo la più assoluta libertà d’intenti. Ringraziamenti a Luciano Pagano per il progetto grafico e Annalisa Macagnino, i cui disegni sono corpo essenziale di Vertigine.
Buona Lettura