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Comune di Putignano
Assessorato alla Cultura
Prima edizione
del festival di poesia
“VOI CH’ASCOLTATE”
il 9 e 10 settembre a Putignano
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“VOI CH’ASCOLTATE”
“Voi ch’ascoltate”.
L’intitolazione petrarchesca può persino trarre in inganno,
ma il 9 e 10 settembre a Putignano (in provincia di Bari) la sola rima
ammessa sarà quella tra “poesia” e “masseria”.
Per il resto sarà tutta da scoprire la manifestazione promossa
dal Comune di Putignano (con la collaborazione delle associazioni Bosco
delle Noci, Sinistra giovanile e Struktura) e affidata dal sindaco Gianvincenzo
Angelini De Miccolis alle cure dell’assessore Giuseppe Genco e del
direttore artistico Vittorino Curci.
La masseria, dal nome vagamente montaliano, che ospiterà l’evento
sarà Monterosso (sulla strada provinciale Putignano-Conversano,
al km 1+400), un luogo suggestivo che già negli anni Ottanta fu
sede di due indimenticate 24ore non stop di poesia organizzate dallo stesso
Curci e da un manipolo di poeti e appassionati del luogo.
Venerdì 9 settembre, con inizio alle ore 21, saranno
di scena i poeti
Milo De Angelis, Franco Buffoni, Michelangelo Zizzi e Silvia
Breè.
Milo De Angelis (1951) è nato e vive a
Milano. Ha esordito nel 1976 con “Somiglianze” (Guanda), un’opera
con la quale ha imposto la sua autorità su un’intera generazione
di poeti. A sei anni di distanza da “Biografia sommaria” (Mondadori
1999), che è forse il suo libro più rappresentativo, quest’anno,
sempre da Mondadori, ha pubblicato “Tema dell’addio”
con cui ha vinto il premio Viareggio. La poesia di De Angelis è
incardinata nella migliore tradizione moderna. Con la sua drammaticità
e la sua pronuncia ferma e distaccata costituisce uno dei maggiori contributi
italiani al rinnovamento della lirica europea.
Franco Buffoni è nato a Gallarate nel 1948
e vive a Roma. Insegna Letteratura inglese all’Università
di Cassino. Nel 2000 ha pubblicato da Mondadori “Il profilo del
Rosa”, un’opera nella quale, con una lingua misurata ed energica,
depurata da ogni sentimentalismo, crea continue connessioni tra momenti
e luoghi del passato e il presente. Il risultato è una poesia esatta
e scattante che definisce uno spazio letterario essenziale e altamente
suggestivo.
Michelangelo Zizzi vive a Martina Franca. È
autore di due studi sul nostro Novecento poetico: Il Sud e la Luna (Levante
Editore 1999) dedicato a Vittorio Bodini e Autoritratto con monade (Multimedia
Pensa 2000) dedicato a Girolamo Comi. Nei primi anni Novanta , all’epoca
del suo precoce debutto in poesia, Zizzi fu definito da Dario Bellezza
“poeta dal forte impianto immaginativo, dalla forza lirica sfrenata,
che immette sicuramente nuova linfa nel panorama poetico contemporaneo".
Nel 2001 ha pubblicato "La casa cantoniera" (Stampa) - che per
Maurizio Cucchi è "uno dei tre o quattro lavori migliori dei
poeti della sua generazione" - e nel 2002, da Manni, "La primavera
ermetica".
Silvia Breè nata a Bergamo e vive a Roma.
Autrice, con Marco Lodoli, del romanzo “Snack Bar Budapest”
(Bompiani 1987) e traduttrice del canzoniere poetico cinquecentesco di
Louise Labé (Oscar Mondadori 2000), ha pubblicato da Einaudi la
raccolta di poesie "Le barricate misteriose", premio Montale
2001, un libro che, abbandonando anche sul piano dei suoni i sentieri
più battuti nella poesia italiana di oggi, ha i suoi punti di forza
nella luminosa trasparenza del verso e nel dialogo intensissimo tra il
paesaggio esteriore e quello interiore.
Sabato 10 settembre, sempre alle ore 21, si avvicenderanno
sul palco i poeti
Biancamaria Frabotta, Enzo Mansueto, Mario Santagostini e Mario Benedetti.
Biancamaria Frabotta è nata e risiede a
Roma dove insegna Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all’Università
“La Sapienza”. Inizialmente, negli anni Settanta, la sua poesia
si alimenta di immagini ed esperienze collegate alla sua militanza nel
Movimento femminista, mentre nelle prove più recenti, come “La
viandanza” (Mondadori, 1995) e “La pianta del pane”
(Mondadori 2003), assume sempre più i contorni di uno struggente
viaggio verso le proprie origini. Freschissimo di stampa è il suo
nuovo libro pubblicato da San Marco de' Giustiniani: “Gli eterni
lavori”.
Enzo Mansueto vive a Bari. È laureato in Lettere e dottore di ricerca
in Italianistica. Dal 1992 insegna materie letterarie nelle scuole secondarie
superiori. È presente nell’antologia Il Grande Blu il Grande
Nero (Transeuropa, Ancona 1988) ed è autore della raccolta di versi
“Descrizione di una battaglia” (Scheiwiller, All'insegna del
pesce d'oro, 1995). Di lui, Alberto Bertoni, docente di Storia della letteratura
italiana moderna all’Università di Bologna, ha scritto: “Artista
multimediale e critico, Enzo Mansueto (Bari 1965) incentra il suo primo
libro poetico su una legge di varietà e di dissonanza: tematica,
metrico-ritmica, intonativa, metapoetica, intertestuale. L'esito è
molto alto, poiché tutti questi diversi piani e registri sono tenuti
insieme dal forte filo conduttore di un'esperienza del quotidiano completamente
priva di accensioni orfiche, a favore piuttosto di un'assolutezza del
tempo presente che riporta alla decisiva lezione di Sereni”. Di
prossima pubblicazione: la plaquette Ultracorpi (Edizioni d’If),
una nuova silloge poetica e svariati progetti multimediali.
Mario Santagostini(1951) è nato e vive a Milano. Oltre che poeta,
è critico letterario e traduttore dal tedesco. Nel 2001 ha pubblicato
da Guanda “L’idea del bene”, il libro fin qui più
apprezzato della sua maturità poetica, nel quale con una lingua
asciutta e ripulita da ogni elemento superfluo, “combatte col linguaggio”
- come scrive Giuseppe Conte nel risguardo di copertina - “un corpo
a corpo intensissimo senza vie liriche di fuga”. Nel 2004 ha pubblicato
da LietoColle la plaquette: “La vita”.
Mario Benedetti è nato a Udine nel 1955 e vive a Milano. È
autore di uno dei libri di poesia più rilevanti apparsi in Italia
negli ultimi anni, “Umana gloria” (Mondadori 2004), dove,
con il prevalente utilizzo di un verso lungo, e uno stile semplice che
tende e spesso si trasforma in prosa, ha costruito con maestria un linguaggio
inconfondibile e potente che sprigiona commozione e un forte sentimento
di pietà umana.
Il momento conclusivo della manifestazione sarà un omaggio alla
poetessa salentina Claudia Ruggeri, scomparsa tragicamente nell’ottobre
del ’96 compiendo quanto già preannunciato in questi versi:
«… e quindi e quasi quasi mi misi / in viaggio e col baleno
che salva / l’odore mi chiusi nella pelle // del traghettatore:
e volli / il ‘folle volo’ cieca sicura tuta / volli la fine
dell’era delle streghe volli // il chiarore di chi ha gettato gli
arnesi / di memoria di chi sfilò il suo manto / poggiò per
sempre il libro » (da Pagine del travaso).
Di Claudia Ruggeri il giovane scrittore Mario Desiati traccerà
un profilo critico-biografico e l’attrice Mirella Mastronardi leggerà
alcuni testi.
Mario Desiati(1977), di Martina Franca, vive a
Roma dove è redattore della rivista Nuovi Argomenti e consulente
editoriale. È presente nelle antologie “I poeti di vent’anni”
(Stampa 2000) e “Nuovissima Poesia Italiana” (Mondadori 2004).
Nel 2003 da peQuod ha pubblicato il romanzo “Neppure quando è
notte” e nel 2004, da LietoColle, la raccolta di versi “Le
luci gialle della contraerea”, opera finalista alla scorsa edizione
del premio Viareggio.
Mirella Mastronardi, è nata a Castellana Grotte e vive a Roma.
Diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica, si è specializza
in doppiaggio e laureata in critica teatrale al DAMS di Bologna. Ha esordito
come professionista in teatro nel ‘96 con una serie di spettacoli
diretti da Luigi Gozzi. Per la RAI ha realizzato diverse trasmissioni
radiofoniche e televisive. Ha inoltre collaborato con i registi Nanni
Garella, Giuseppe Liotta, Judith Malina, Alessandro Maggi, Emanuele Montagna,
Marinella Manicardi. Dal 1998 conduce laboratori di dizione e recitazione
per il Teatro delle Moline di Bologna.
Le due serate del festival saranno completate da brevi “interposizioni
sonore ai sassofoni” di Vittorino Curci, Felice
Mezzina, Roberto Ottaviano e Nicola
Pisani.
Info: culturaturismo[]media.it
- tel. 080.4056239.
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