Giorgio Viva
Progetto Pane

Il progetto "Pane" nasce nel 1992 dall'incontro tra Claudio Orlandi (voce) e Maurizio Polsinelli (piano) ma prende forma in maniera decisa e completa nel 2001 col chitarrista Vito Andrea Arcomano il flautista Claudio Madaudo e il batterista Ivan Macera.
Il nome (pane) nella sua semplicità comunica benissimo il concept e la musica del gruppo romano, un ritorno ad un uso concreto e semplice delle parole-musica, più quotidiano e intimo.
Il rock torna indietro alla ricerca di un'origine genuina riscoprendo il progressive dei '70 e la "canzone d'autore" di quegli anni.
Sarà per la scelta di certi arrangiamenti, per l'uso dei flauti o per una voce che varia dallo strozzato alla lirica (tra i link del loro sito non a caso c'è quello al sito di Diamanda Galas) ma si respira proprio quell'aria ascoltando Pane, il miscuglio tra sinfonico e folk sporcato di rock e di parole-immagini raccontate in modo tagliente o spesso cantate, sussurrate, urlate.
Tanta letteratura nei testi del cantante Claudio Orlandi accanto a classici come l'Ariosto o Sylvia Plath .
Qualcuno azzarda anche paragoni con alcune cose dei c.s.i. o massimo volume (giacchè io direi Le Masque) soprattutto nei pezzi recitati, fattostà non è l'originalità, la modernità a tutti i costi la formula del gruppo, come appunto ricorda il nome "pane".
Dice il cantante: “...come la scelta di attenerci il più possibile a sonorità acustiche, che risponde alla nostra esigenza stilistica di mantenere le composizioni -anche quelle più apparentemente surreali- il più possibile aderenti alla realtà...Le nostre origini sono “popolari”, io sono di Pietralata, Maurizio di Vigne Nuove, Vito del Prenestino, è un importante sostrato che vogliamo mantenere. Abbiamo l’obiettivo costante di porre l’ascoltatore davanti a qualcosa di vivo che apra spazi di coscienza”.
Nel maggio 2003 è uscito in autoproduzione l'omonimo "Pane", cd con otto pezzi caratterizzati da una varietà ed intensità di immagini sonore evocate in maniera mutevole a volte ossessiva (Termini Haus) a volte lieve e rassicurante (Incudine).
E'su questi contrasti che la voce del cantante riesce a dare diverse interpretazioni e sfumature caricando di pathos accendendo i sentimenti o semplicemente declamando fredda.
Più maturo forse meno canonico è l'E.P. "Rive", due tracce: "stomaco aperto" e "Abu graib" che anticipano quello che sarà il prossimo lavoro. Si respirano sottili influenze orientali in "stomaco aperto", mentre in "abu Graib" un giro di chitarra folkeggiante accarezzata da un piano creano un magico vortice che porta ad un intenso finale.
La voce di Claudio è varia e sempre all'altezza dei momenti.
Entrambe le produzioni hanno delle grafiche minimali in bianco e nero curate dagli stessi a completare l'interezza e la complessità del gruppo.
Inutile dire che il gruppo ha una notevole attività live e che sta ricevendo diversi premi e consensi dagli addetti ai lavori.
Per chiunque fosse interessato all'approfondimento e all'ascolto (sul loro sito sono disponibili 4 tracce del loro primo lavoro) di "Pane" può farlo sul sito ufficiale del gruppo:

www.progettopane.org

 

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