"Mozart di Atlantide" di Simone Maria Navarra
di Stefano Donno

Quando apparve nel 1950 per la prima volta Io, Robot di Asimov si aprirono diversi spunti di riflessione in merito alle celeberrime Leggi della Robotica, che regolano il comportamento delle “macchine pensanti”, divenendo da quel momento il punto di riferimento di tutta la letteratura e la cinematografia dl genere. Poi hanno fatto la loro comparsa i cyborg, umanoidi a metà strada tra i robot e l’essere umano, e come non pensare a Blade Runner, di Philip Dick, opera letteraria ormai a furor di popolo entrata nella storia collettiva internazionale, e ancora ai meravigliosi prototipi di Terminator, alla lotta feroce tra cyborg ed esseri umani di Natural City, guardando con più attenzione ai nostri giorni. L’opera on-line di Simone M. Navarra, Mozart di Atlantide, anche se non propriamente vicina agli esempi citati precedentemente, ci porta in prossimità di una tematica che accomuna come sottofondo, un po’ tutti gli esempi citati sopra: l’ontologia dell’oblìo! Al di là delle qualità intrinseche di Navarra in questo lavoro, nella puntualità con cui cura i passaggi lungo l’intero svolgersi dei tempi della narrazione grazie anche ad uno stile asciutto ma elegante, senza troppi fronzoli, che cattura e coinvolge il lettore sino alla fine, occorre dare il merito a quest’autore di porre in essere alcuni interrogativi inquietanti che riguarderanno prima o poi l’intera umanità. In un’era di transito come la nostra, dove il soggetto viene a disperdersi lungo un orizzonte di oscurità, e cecità cronica, in cui etica, critica, e politica divengono categorie svuotate di senso, Navarra non esita a descrivere che le prospettive delle nano-tecnologie, bio-tecnologie, neuro-scienze, azzerano l’organico a scapito del bio-tecno-organico. E’ così alla fine che una nuova soggettività incarnata erompe nella realtà, e parliamo in questo caso del post-organico cyborg, creatura post-umana, che soppianterà ogni legame sociale, distruggendo i processi di trasformazione dei codici che garantiscono la memoria globale dell’umanità. Già … perché le lotte non si limiteranno all’accaparramento selvaggio delle risorse energetiche, l’acqua non verrà più considerata l’oro del futuro, anche perché una guerra di appalti selvaggi per la costruzione di nuove colonie nel cosmo, sfratterà i popoli della terra costringendoli ad abbandonare il pianeta … i nuovi libri di storia parleranno dell’assedio all’eternità, ovvero la possibilità, attraverso pezzi di ricambio robo-organici, non solo di diventare eterni, ma di conservare tutte le “esistenze precedenti” attraverso delle copie di backup. Ora, il problema in questione sembrerebbe di nessuna rilevanza, anzi, se la memoria viene danneggiata, non c’è alcun pericolo, visto i progressi della tecno-chirurgia, di svegliarsi una mattina e guardandosi allo specchio scoprire di veder riflessa l’immagine di un perfetto estraneo nel peggiore dei casi … nei migliori, di non ricordare gli ultimi mesi di vita. La conservazione non più della specie, ma la conservazione dei dati in memoria, potrebbe diventare oggetto di prassi criminosa e neo-mafiosa, tanto da sviluppare ricatti, ritorsioni e quant’altro. Non staremo qui a raccontare la trama di Mozart di Atlantide, perché in quest’occasione val la pena veramente far venire l’acquolina in bocca. Basti sapere che ci troviamo dinanzi ad un fanta-giallo di buona qualità, che non tradirà le aspettative dei suoi lettori, e soprattutto che catapulterà quanti lo leggeranno in un’atmosfera all’apparenza prossima a quanto già conosciamo (ricerca di fonti alternative di energia, disoccupazione, iper-complessità sociale sfociante in paranoica sete di informazione e gestione dati) ma che ben presto si trasforma in mistero e delitto …o meglio … in delitto e resurrezione … immaginatene la modalità. Seguite le vicende di Mozart, Renoir, Svevo ( quando si parla di continuità nella trasmissione globale del sapere) e Lagrange, scoprendo quanto sia abile Navarra a tenervi inchiodati al vostro terminale. Un ultimo consiglio…se non ricorderete chi siete, e come avete trascorso la vostra esistenza sino ad oggi, chi sono i vostri amici, se siete sposati o meno, chiedetelo a Navarra, lui avrà con sé una copia di backup della vostra memoria.

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