In poltrona con NOAM CHOMSKY
(trad. a cura di Silla Hicks)
Nano-intervista a cura di Stefano Donno

Domande in Italiano

1. Dopo l’11 settembre 2001, si torna a parlare di stabilità, e lotta al Male. Dopo l’Iraq, all’orizzonte si aprono scenari di tentativi “igienizzanti” su Iran e Corea da parte degli Stati Uniti. Gli Usa hanno creato un regime totalitario globale di controllo assoluto, creando una grammatica universale dove l’altro (inteso come cultura altra, razza altra, identità altre) assume una connotazione di atrocità e intollerabilità tale, da dover essere assolutamente messo in quarantena ed eliminato. Esiste un antidoto, un cortocircuito, tale da modificare perlomeno lo status quo?
2. In una sua pubblicazione tradotta in Italia con il titolo Due ore di lucidità, mette in evidenza come la categoria della dissidenza rispetto a tutto ciò che non va, sia stata definitivamente archiviata nei recessi più profondi della mentalità collettiva nella società americana, grazie ad una vera e propria lobotomia di massa, che ha trasformato ciascun individuo in un a-valoriale produttore/consumatore passivo. Il gigantesco mercato spettacolare delle immagini, dei prodotti, dello stile di vita, prodotto dalle multinazionali americane, produce lo stesso effetto patologico di annichilazione e sottomissione subdola, anche nel resto del mondo. In cosa dovrebbe consistere, come urgenza nell’agire, una valida controffensiva sul piano dell’informazione, tale da far aprire gli occhi sul reale stato di deriva a cui ci stiamo sempre più avvicinando?
3. Quali cataclismi dobbiamo ora aspettarci,dalla politica neocoloniale e neo-imperialista americana?
4. Il Linguaggio e le sue relative grammatiche, può divenire strumento idoneo per assurgere al ruolo di fenomenologia della liberazione umana?

Domande in Inglese

1) After 9/11, the U.S. attitude towards the rest of the world changed irreparably. After Iraqi war, nowadays there is the concrete possibility of other military actions against Iran and North Korea.

I have the impression that the U.S. created a new global grammar according to everything that is different (for race, culture, ethnic identity) has to be considered so dangerous and threatening that it’s necessary to “delete” it.

In your opinion, there actually is any way to change it, or – at least – its concrete effects?

2) In addition, what can be next neo-colonialist and imperialist strategies?

3) I read in your recent report titled in Italian as “2 hours lucidity” that American has definitely shelved the dissenting category due to a sort of mass lobotomy.

As a result, everybody is a valueless passive producer / consumer and the global market system – based on multinationals policy – results to be a pathologic instrument of deceitful mass submission, in the U.S. as a whole in the world.

In your opinion, there actually is any possible informative action to make people conscious about this?

4) In addiction, can the Language be a concrete and useful instrument to drive people towards freedom?

Risposte in inglese

Noam Chomsky – There were changes, mainly new pretexts for old policies. The continuity is much more striking than the differences. I (and many others) have written a lot about that.

Noam Chomsky – The same as the old strategies. If there were a magic key, someone would have told us a long time ago. All that has ever worked in the past, and will in the future, are the familiar verities: education, organization, actions as appropriate to circumstances. Over time, it has effects, but it requires dedication and commitment.

Noam Chomsky – I didn’t say that. If the translation gave that impression, it was misleading.

Noam Chomsky – Doubtless that is the goal, but it is far from being achieved. Activism on a host of issues is probably higher than ever. The Us is hardly different from Italy in this respect, though there is probably more activism here.

Noam Chomsky –Sure. That’s what I (and others) spend most of our time doing. And as in the past, over time it has effects, as it would in Italy too if the tasks were seriously undertaken.

Noam Chomsky – Hard to respond. Just about everything we do uses language, as does propaganda, control of attitudes and opinion, etc. But there is nothing to say about the special role of language other than common sense – though many intellectuals prefer to posture without with complex pronouncements to make it appear otherwise.

Traduzione

Noam Chomsky - Ci sono stati cambiamenti, soprattutto nuovi pretesti per vecchie politiche.

La continuità è molto più evidente che le differenze. Io (e tanti altri) ne abbiamo scritto a lungo.

Noam Chomsky - Le nuove (strategie neo colonialiste e imperialiste) sono/saranno le stesse di quelle vecchie. Se ci fosse qualche bacchetta magica (per risolvere il problema), qualcuno l’avrebbe già da molto tempo scoperta.

Tutto quello che ha funzionato in passato, e che lo farà in futuro, sono gli strumenti già familiari: l’istruzione, l’organizzazione e le azioni più appropriate alle circostanze specifiche.

Nel tempo, questo produce effetti, ma necessita di dedizione e costanza.

Noam Chomsky - Non ho mai parlato (di lobotomia di massa, etc). E’ la traduzione che ne dà l’impressione, ma è uno sbaglio.

Noam Chomsky - Senza dubbio, questo è l’obiettivo (ridurre il consumatore a passivo nei riguardi del sistema globale e quindi sottometterlo, etc) ma è lungi dal realizzarsi. L’attivismo su questi temi è probabilmente ora più forte di sempre.

Gli USA sono molto diversi dall’Italia a questo proposito, sebbene anche qui (in Italia) ci sia magari molto attivismo.

Noam Chomsky - Certo (ci sono molti strumenti informativi per consapevolizzare la gente, etc) .Questo è ciò che io (e altri) spendiamo la maggior parte del nostro tempo a fare. E questo è ciò che, come in passato, poi funziona nel tempo, e che avrebbe funzionato anche in Italia se qui il problema non fosse stato tanto sottovalutato.

Noam Chomsky - E’ difficile dire (se il linguaggio possa o no essere strumento di libertà, etc). Tutto l’uso del linguaggio è sempre propaganda, controllo di comportamenti e opinioni e così via.

Ma in questo caso non c’è molto da dire sul ruolo fattivo del linguaggio, sebbene tanti studiosi si affannino a farlo sembrare altrimenti.







Breve scambio di battute via mail rilasciate da Noam Chomsky al curatore dell’intervento il 14/08/2005

  indietro musicaos