PENTESILEA,
nata a Bari nel 1976, ha pubblicato diverse traduzioni di testi dall’italiano
all’inglese, e ha vinto alcuni premi letterari. Suoi racconti sono
comparsi su riviste e siti internet.
Pentesilea
Poesie
A mis queridos
Esta vida amarga
que en cada gota
cree llevar zumo,
como si fuera una naranja
ligera y profunda,
y su aroma candido
y de una paz tranquila.
Si lo sabeis
decidme para quien existe
el mar, y el sol y la tranquilidad
extrema que se adviertiria bebiendo el mundo.
Creo de dia en dia
que somos solo panojas quemadas
y apagada semilla.
Para quien sabe todo lo que es
y también para nosotros que nunca
sabemos y que no lo podemos ni siquiera criar,
lo que deja la Esperanza
no se adelanta de un mal al otro.
Levamos el ancla
en el alma
y queremosnos.
Pentesilea ©, 1998
Ai miei cari
Questa vita amara
Che in ogni goccia
Crede portar succo,
quasi fosse un’arancia
leggera e profonda,
ed il suo aroma candido
e di una pace tranquilla.
Se lo sapete
Ditemi per chi esiste
Il mare, il sole e la tranquillità
Estrema che si avvertirebbe bevendo il mondo.
Credo, giorno dopo giorno,
che siamo solo pannocchie bruciate
e semi sparsi.
Per chi tutto sa
Ed anche per noi, che non
Sappiamo, e non possiamo neanche gridarlo,
ciò che la Speranza lascia
non passa da un male all’altro.
Alziamo l’ancora
Nell’anima
Ed amiamoci.
Non c’è freddo in questa via
Solo nuvole che guardano al tempo
Non c’è caldo in questa terra
Solo tu
E tu non sei qui, mio
Rimani, ti prego
Immobile
Non ho corso pericoli nei tuoi occhi
Non c’è sole nel tuo cielo
Non ci sono gocce di pioggia
Solo un premio:
Non c’è futuro
C’è solo stanotte
Rimani, ti prego
Sei così diverso
Puoi coprire il mondo con i tuoi tuoni
Sei così nebbioso, così luminoso
Così
Rimani, ti prego
Non aspettare
Rimani, allora
RIPETUTAMENTE RIVELAZIONE
Ed anche alla fine delle pallide sere
cullerò le mie notti
con palpebre di bambino.
Si schiuderanno immense
e profumano già da lontano.
Così lontano.
Non sarà vanificato mai
il loro velarsi di rugiade del cuore,
non sarà sottratto più
il ripetersi di battiti
di estasiata conoscenza.
E solo allora tutto sarà
come ogni divenire:
ripetutamente
rivelazione.
LAMA PICONE
Hai sentito?
Ecco l’acquazzone,
e tu sognavi
e le nuvole erano un’invenzione.
Gli ulivi si stagliano
Ritti
Son tutti bianchi
Titani addormentati
Incupiti vicino le mura.
E non ci sono più ciliegie,
È rimasto solo il nocciolo.
Lo scroscio è forte
E volevi raccogliere le foglie
Ma il buio arriva
L’aria è stanca
La terra tremerà
Le corolle dischiuse
Hanno benvenuto l’autunno.
§
Intreccio di
paure, come una coltre di neve sporca
di sangue amaro
dal profumo forte.
Lo odo scorrere
attimo dopo attimo,
sin nel più lungo spasimo
delle mie membra.
Contorte furono a cercare una meta,
ora le vedi legate strette
ai fili del tuo cuore.
Domani le vedrai
spuntare pallide
sulle cime primaverili
quando l'astro
d'Oriente si sveglia.
E le sentirai muoversi
quasi sicuramente cantando
di quelle gioie luminosamente infinite.
Pentesilea, pubblicato su L'étranger, periodico degli Studenti
Progressisti della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università
degli Studi di Bari, marzo 1996.
IL PRIMO ELEMENTO
Questo era quell'uomo
o forse solo un bambino
il soave incantatore con ricercate parole
di un'effimera ed illusoria esperienza,
lusinghiero per scopo,
ed ambiguo per indole,
ed il suo cuore era
una città
sfavillante e leggiadra
serena e luminosa
come quando una goccia appare cristallina
e poi un'enorme trappola
che schiude un cupo torpore
e condensa la luce esterna
nella forza della menzogna.
E quest'arte
emergeva dall'equilibrata musica
delle sue frasi soavi
che parvero cullare
i sogni di chi lo ascoltò.
Le orecchie, sensibili alle tenere
melodie
gli occhi, come colui che vuole
abbeverarsi ad una fonte eterna e vitale
mai seppero, pur sapendolo
guidati da una titubante ragione
ricordare
il dolore provocato
lo tenevano nascosto
per sete d'amore
quell'amore
che ondeggiava nell'intimo
trasportato dai flutti della nostalgia.
Pentesilea © 1998
THIS NIGHT, BLACK AND THICKER
Time will heal
after, time will tell
Your heart is not bleeding
Veins are not broken:
words are in your lungs
I asked to remain in your breath:
you smiled.
Your mouth is whispering grief
You grin.
Mechanisms in the shadow
I asked to believe in your smile.
You breathed.
In front of you I saw
your arms, crossed
hands open wide
fingers crossing to share despair.
Legs running after your soul.
It didn't see it while feeling
I promise your cold tongue
to sleep to remember.
This night, black and thicker,
will heal
after, will tell
to sing what it learnt.
I will build your speak,
I will need your brain
and the Earth will flow
like your body speaks.
Pentesilea © novembre 2003
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