Valerio Magrelli da Poesie (1980-1992) e altre poesie

Io non conosco
quello di cui scrivo,
ne scrivo anzi
proprio perchè lo ignoro.
E' un atto delicato,
è il limitare
che confonde la preda
e il cacciatore.
Qui arrivano a coincidere
l'oggetto che cerco e la causa
di questo ricercare.
Per me la ragione
della scrittura
è sempre scrittura
della ragione.

§

Prendere una medicina è scegliere
una infinitesima parte del mondo
da inghiottire. Non un oggetto
o una sostanza particolare,
piuttosto una determinata
famiglia di elementi.
Bisogna individuarli,
determinarne le proporzioni,
equilibrarli; in seguito
arrivare a comporli.
La loro posologia è la vera
misura del corpo, il numero
che lo indica e lo raccoglie,
e ne fa un sasso o una pianta.

§

Quando l'aria si illumina compare
sospesa
la natura della polvere,
la sua essenza volatile, la discesa
sul mondo. Il pulviscolo è l'ombra
della luce, non quella
data dalla sua mancanza, ma la sostanza
agente, il buio vivo,
l'alimento notturno del fulgore.

 

 

Sant'Eustorgio

Ora non ricordo il nome della chiesa
ma so che dava su una distesa,
un prato rovinato, e sotto,
diramandosi fino sotto il prato,
stava la cripta. Diramandosi,
l'albero di Jeffe o l'ostensorio,
un mozzo sepolto, araldico,
radiante (se <<radiante>> è il punto
della volta celeste da cui sembrano
divergere le traiettorie tracciate
dagli sciami di stelle cadenti).
Sostavamo parlando accanto all'asse
di quella cripta, cripto-perno
di un organo rotante.
Perchè questa è la città,
sciame di stelle cadenti,
alveare astronomico.
<<Si dovrebbe sempre partire da qui>>,
mi spiegava.

§

 

 

Ella sen va notando lenta lenta:
rota e discende ma non me n'accorgo
se non che al viso e di sotto mi venta.
Inferno, XVII, 115-117

A te Dna della poesia
elica e elastico
avviticchiati a forza
a malincuore treccia
attorcigliata torte e ritorte
rime
di un aereo giocattolo
che appena liberate
frullano via nei secoli
verso il futuro della lingua madre.

i testi pubblicati su concessione dell'autore sono tratti da:
Valerio Magrelli, Poesie (1980-1992) e altre poesie, Einaudi, Collezione di Poesia, 1996
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