apr/lug
2007

Martina Campi

Voci

Nell’aria il respiro che vola
e insieme alla cenere si deposita
Poi ti vedono dalla finestra
che ti rifiuti di collaborare,
tra pollini e gas di scarico
come una polena.

Campestre

Soffi di vento leggero sospirano, tra i rami e le foglie.
Ci vedo a macchie, tra il grano
e la stradina della canonica, percorsa da coriandoli e tulipani.

Fuochi. Lavorano per me:
provvedono a cenere e profumi,
lontano dalla città.

I cani del pastore dissotterrano speranze e radici
e ci sono voci terribili, e occhi
portati dal vento. Credo di dover proteggere qualcosa.

Svolazzo sulle pieghe dei miei pantaloni
come una mosca fastidiosa
i gatti si annusano, poi rotolano nel sole:

non riesco a scaldare il mio sangue
e soliti raggi di luce, ancora a fare promesse.

Ecco gli uccelli del sud.

Martina Campi è nata a Verona nel 1978, vive a Bologna dove studia e lavora.

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