I materiali di questa pagina costituiscono alcune note finali al libro di Vincenzo Ampolo, uscito con Besa Editrice nella prima settimana di Aprile, con il titolo VOCI DELL'ANIMA, Scrittura Narrazione e Pratica Analitica. Buon lettura.

Vincenzo Ampolo
NOTE AI MARGINI DEL SILENZIO

NOTA I

"Appeso ad un filo vi era un tappeto realizzato con un numero svariato di
vestiti.
Pantaloni, camicie, magliette, gonne e vestiti intimi, di diverso colore,
erano cuciti insieme in modo da formare un grande tappeto rettangolare.
Ogni singolo pezzo di vestiario che concorreva a comporre il tappeto era
contrassegnato da un numero. "

Sogno di Piero

Per Umberto Eco, il testo è una "macchina pigra": non può comunicare senza
l'aiuto del fruitore.
Questo "tessuto" (textus), formato da un insieme di parti coerenti, é privo
di senso fino a quando non è interpretato.
Il "senso" oltrepassa "il segno" , ed è opera di chi legge.
In un mondo deserto la scrittura diverrebbe l'inspiegabile assoluto, il
messaggio cifrato e indecifrabile nella bottiglia.
La scrittura parla al lettore e non parla di sé, ma di lui stesso.
Quando la scrittura non parla del lettore, quando non riesce ad avere le
dimensioni della sua esistenza, non viene raccolta, il suo messaggio non
viene interpretato, perchè il lettore non ha più un codice per
interpretarlo.
La scrittura è anche un darsi al lettore, darsi al bisogno del lettore, al
suo ascolto.
Il dire ed il dirsi della scrittura acquista significato proprio in questo
darsi, in questo confronto ed in questa mediazione.

NOTA II

"Ora che il buio è calato definitivamente su di essi, gli occhi della
signorina Laura non potranno più cercare sul giornale i miei articoli. E,
dacché questo è avvenuto, a me è diminuita di molto la voglia di scriverli.
"
Indro Montanelli, La signorina Laura


Vi è un lettore reale ed un lettore designato.
Ogni scrittore, ha in mente un suo lettore, non sempre ideale, ma
inequivocabilmente unico.
Si scrive sempre per quella persona, per il giudizio di quella particolare
persona, per "obbligarla a curvarsi" su ciò che scriviamo, per parlare a Lei
e attraverso lei all'umanità intera.
A volte quella persona può non essere reale o può continuare ad essere la
nostra interlocutrice anche non essendo più in vita.
Anche la mia scrittura è figlia di un bisogno di attenzione e di cura .
Scrivo nella speranza d'essere letto, compreso, amato, da chi non riesco più
a raggiungere nella lontananza che incombe.


NOTA III

" I potenti hanno sempre cercato di avere eserciti,
ma anche poeti alla propria corte.
Perchè la poesia è un potere.
Ma quando la poesia è vera poesia, non si piega ad alcun potente,
anzi con le sue sottili nervature può far tremare
anche il più massiccio degli arroganti"
Lawrence Ferlinghetti

Anche questo tempo è passato.
Il mio tempo a scrivere questo libro, il vostro a leggerlo.
Un tempo spesso rubato agli impegni ed ai doveri del mondo, il piacere ed il
lusso del pensare e del lasciare traccia da condividere con altri.
Con la testa china sulla scrittura abbiamo tuttavia ascoltato i proclami di
guerra dei pochi che governano il mondo e la voglia inarrestabile di Pace
che si alza dalla moltitudine dell'Umanità offesa .
Dalle parole ai fatti il passo ci è sembrato troppo breve e il rumore
inconcepibile della guerra, delle urla dei feriti e dei sopravvissuti,
troppo straziante.
Le immagini che non avremmo voluto vedere ci sono state recapitate a
domicilio, attraverso le televisioni di tutto il mondo.
La guerra è in casa, anzi, è dentro di noi, come il nemico.
Dentro è l'angoscia di morte, come la voglia di pace espressa da una
bandiera appesa al balcone.
Il male non si può comprendere, ma si può cercare di curarlo insieme,
iniziando a curare le parole, prestando loro l'attenzione e il rispetto che
meritano.
Finchè ci sarà vita il potere delle parole sarà immenso.
Il silenzio verrà, inevitabilmente.

 

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