MUSICAOS Dicembre - "Un anno a spasso"

DISCLAIMER CREATIVO : i testi di Tiziano Serra fanno un utilizzo smodato e delirante di impaginazioni particolari, ci è successo altre volte di dover sacrificare (anche con lui) l'impaginazione di un testo oppure di fare i salti mortali per rendere l'effetto word anche sulla pagina web. Da questo numero abbiamo deciso di cambiare, qui potrete scaricare l'RTF del testo di Serra, così potrete stamparlo come l'autore lo ha creato in word, mentre qui di seguito c'è il testo, nudo e crudo. La stessa cosa, in questo mese, abbiamo fatto con Oronzo Liuzzi.
Questo avviso ha lo scopo, tuttavia, di non incitare alla "sedizione dei caratteri" gli autori o quanto meno di avvisarli di questa eventualità, sceglieremo come comportarci caso per caso, le eccezioni servono a questo. [LP]

Tiziano Serra
Un altro capitolo dall’ormai famigerato prodotto di nicchia andato a male :

“La scimmia favolosa e le alghe grandi quanto i mostri”


***
oggetto: quelli che seguono sono brevi interventi del prof. Wundervoll Scimmia alle otto conferenze internazionali organizzate dal C.I.M. (Centro Immaginifico Musicale) col patrocinio e i fondi della Selvaggi del Borneo Edizioni.

1.

“Abbiamo ottenuto uno spettro con picchi molto vicini tra loro, questo perché abbiamo usato troppo campione:

e da quando poi
t’interessi di sociale!

Se la sostanza che t’interessa si trova in soluzione (allora)
fai evaporare il solvente così sul cristallo ti rimane la frazione solida.

Qual è il posto di una scimmia*
in una catena alimentare?
· A quanti anelli di distanza à trovare donna con Kalashnikov?
· A quale livello di fervore religioso
fermare le proprie conoscenze?
Lo scopo dell’esercitazione? :

un kalashinkov una valigia una raccolta firme
…ora non è che voglia dire ma
<<si tratta di scegliere uno a caso>>:
à la gente per strada ci guarda nelle orecchie
ma:
· Ne capiranno qualcosa dell’operazione situazionista
nel paginone centrale?
……quindi
il pennello bisogna impugnarlo bene per non lasciare righe:
· non siamo mica dei barbieri: “un colpo di rasoio e via”
· non siamo mica infermieri: “le siringhe, abbiamo paura”
e poi:
l’inframuscolo non è forse un altro di quei modi d’intrufolarsi
silenziosi di questi mali moderni?
D'altronde
· non è d’iperutilitarismo che sei affetta? o
è forse una forma di funzionalismo romantico con volatilità poco elevata!

Dobbiamo cominciare a distillare
· riprendere dalle centrifughe
· le prove termiche
· le prove dinamico meccaniche
e tante altre pratiche
descritte nel capitolo tre
dal titolo “Vita e sopravvivenza”.

(* la scimmia sono io…….)”

2.

Mai un attimo di riposo
mai
un momento,
…e dove sta scritto!

tipo: “trovare un giorno per raccogliere i frutti”
mai!
mai un attimo
di riposo

uno stato di
lucida incoscienza

non denaturato
non evaporato…

che io
non dormo mai nel letto di una donna qualsiasi!
nessun atteggiamento da colossal,
un se se
no no
e oppure
un forse
si, un forse ci sta sempre bene.

da quando amico mio!
da quando?
un indolenzimento generale!
certo è quello che vogliamo:
questo moto d’interesse devastante
questo instancabile
questo sfiancante antiparassitario ma
contaminerà le acque dei nostri laghetti grigi
ha infettato già, piacevolmente, il muscolo migliore.

ma dove sta scritto!
le corde stakanovistiche
sulle membrane
sulle tele del circo quando c’è vento! (e quando c’è?)

io
non faccio mai la fila per…
sono pronto a tutto
amico mio
sono pronto!

torno nel mio letto
pieno di lividi
……...te l’ho detto?
: i lividi sulle guance
sono di quando rido.

Rido.

3.

5 ott. ’04

…con quanta intensità macereranno i mostri
con quali macchinette suscettibili:
tagliarle
le fibre i filamenti
le alghe dalle orecchie e dagli occhi…

…avranno i calici e la bocca pastosa
da qui all’eternità:
gl’incontri maleodoranti
le chimiche indesiderate
stagnanti nelle orecchie e negli occhi…

vedo ronzare putrefazioni
e mozziconi spezzati in due

4.


Finiamola di fare bolle da tutte le parti
noi
non sappiamo che farcene di un paio di baci sulle guance
tanto
se fuori piove io resto tutto dentro quattro mura
tanto
l’importante (per te) è riempire quelle quattro pagine
di diario segreto…
tanto
se fuori piove e gli alberi si agitano come le alghe
dei film d’animazione, dei primi anni del secolo, ambientati
sul fondo dell’oceano con le rispettive figure mitologiche
dagli occhi grossi e la barba lunga che ondeggia sulle note
di Slim Callard
e del collega Slam
che insieme fanno Slim & Slam
e quando suonano onomatopeuticamente insieme sembrano
due lombrichi che ondeggiano…
tanto
che tu:
le tue pagine di diario segreto
sono quelle che sono:
sono
pagine di un libro di magia nera
e
l’aramaico che ti pende dalle labbra:
una lisca di pesce incomprensibile
sgattaioli via
a pelo corto
nelle nudità invernali (o se preferisci “infernali”)
compriamoci allora l’anima di un diavolaccio per televendita
e ti prometto che
il tallonatore farà una meta da cinque punti
contro gli *ALL BLACK*


5.


(agli editori alla mia ex e a… eccetera)

mi hanno detto:
“ma dove ti sei nascosto fino ad ora?”
ed io:
“io, nella mia, il mio “sport”, il teatro
di nicchia,
il per niente domenicale,
un sorriso subnormale ed assente a volte, ma in realtà:
decine di concorsi superati sulla mimica facciale
l’incontro sempre------sempre casuale
per niente dòmenicale
con la realtà maniacale della…
io e le mie soluzioni di nicchia
i miei soliti giochi di sesso di nicchia:

“il fatto è che mi chiedo:
se la mia nicchia non picchia col tuo iperuranio…
…com’è possibile che non t’importa:

-il mio viaggio su quelle montagne secche…
li hanno fatti vedere in televisione gli attentati nella capitale
ed io distavo solo pochi chilometri
e tu invece: il tuo iperuranio…
è pieno d’elio
il tuo iperuranio!
e si
bucherà!”

io, la mia nicchia di code lunghe e orecchie a sventola
una goccia di rampantismo da carillon e ukulele
dietro i lobi delle orecchie a sventola
nel seminterrato
la notte di Capodanno
Cin cin
AX
Cin cìn


6.

Come siamo arrivati fin qui?
una strada lunghissima che porta al punto di partenza
un serpente che si mangia la coda
è il simbolo dell’infinito:
l’esoteria non è un opinione,
bisogna stare attenti ai simboli
- il simbolo che ho descritto è un anello -
noi, in questo letto di lenzuola nere…
io,
i dejavu coi relativi seguiti di
telefoni e telefonate anonime e pure mute alle ventitré e quarantasei
e non solo
ed io
i dejavu:
“chi è che mi chiama
a tutte le ore?
ed aspetta il mio pronto e poi riattacca…”

- se provo a ricordarmi
dei servizi segreti
forse l’uso di armi in liquidazione:
“i prezzi della mia vita, dei miei ventisei, delle mie stupide scorte di…”

gli anonimati non servono ad altro che a far
beneficenza, ergo:
- Benefattore o fattrice che sia, faccia qualcosa
o la faccio saltare in aria –
oltretutto le nottate calviniste
(nel senso che ricordano certi racconti di Calvino)
esagerano un po’
coi nervi e la carne,
- dopotutto però possiamo sempre aspettarci
uno di quei finali sulla cabriolet rossa diretta verso i mari del sud.
L’interlocutore - a trovarlo uno – potrebbe almeno spiegarci,
darci qualche indicazione su come
piegare un cadavere in un portabagagli…
non chiedo mica un esperto di origami
e nemmeno uno psicologo shiatsu,
in fondo si sa a cosa vado incontro:
i dejavu intendo,
“come sbiancante posso usare il cloro anche se puzza molto”

- i servizi segreti di mezzo mondo
le offrirono soldi e cammelli ma
un uomo, dal pugnale ricurvo quale io sono,
con l’indice in aria ordinò due Martini
(on the rocks) e li bevve entrambi in equilibrio sopra la ventiquattrore…

l’avranno capito gli artiglieri davanti all’Ambasciata
che i falsi allarmi delle settimane passate
(passate al telefono)
non erano altro che messaggi criptati per superare indenni i
posti di blocco.
- le offrirono soldi e cammelli ripeto,
ma un uomo,
dal pugnale ricurvo quale io sono,
(un bastardo figlio di puttana direbbero… in certa filmografia d’annata)
un uomo che aveva l’anello:
un serpente che mangia la coda,
da dieci lame lunghe quanto dieci code
velocità e distanze di luce selvatica:
dieci pantere nere altro che cammelli
altro che…

- “sulla levigatezza di certi clitoridi molti scrissero e molto bene
e molto poco su certi anelli a serpente che mangia la coda
da indossare al collo
e molto poco sulle volte che questi serpenti ebbero fame
e tanta fame che:

qualcuno gridò: “vai via dalla mia vita!”
mentre qualcun altro fischiettava
una vecchia ninnananna farcita
di serpenti ballerini
e
di giovani scimmie e valorose
che non avevano paura di niente.
nemmeno di te.

(P.S. io, oltre all’anello conosco pure un altro simbolo esoterico,
è un cuore con un trattino sotto ed è il simbolo del vetriolo.
Ma io? Sono forse un uomo da vetriolo?
No!
Allora non capisco
perché mi spruzzi addosso)


7.

<<è difficile dimenticarla la guerra
quando passi la vita
nel tuo giardino zen>>:

quando l’ho progettato ho detto:
niente ghiaia in quantità!
e cos’è poi questo rumore sotto le suole!
non ce n’è già abbastanza di rumore?
e cos’è: “le pietre grosse disposte in modo tale…”
invece cinque flipper al posto di
cinque pietre grosse lì:
l’iniziazione suona come sirena:
voci di donne in topless
su queste
sfere metalliche che
scivolan più che mai…
non sono affatto chic:
“le leggi del caso
le teorie degli urti sulle insegne al neon di Las Vegas”…ma
un orecchino al naso ha detto: YOU LOOSE perché
gli intellettuali degli anni sessanta, la loro paura di tirar la palla:
- un brutto tiro fa sbagliare strada:
- è tutto dato dal caso o dal fato che segna le ore del
mio giardino nipponico
dov’è difficile dimenticare che:
i love you
sempre più
nonostante tu:
le mie mura di cinta da giardino zen-nipponico:
da una pietra (pardon) flipper non si vede l’altro flipper che lotta…
le mura di recinti dove non entri più
tu
hai voglia di lasciare impronte
da qualche altra parte
ma il tuo cane torna sempre qui a pisciare
e questa ghiaia puzza dall’ultima guerra
che la cavalleria le lame lunghe e le divise,
- quest’ultime in particolare costavano quanto una Ferrari -
…e chi poteva permettersi un simile atelier!
- sembrava ci toccasse solo qualche cannonata
invece lance e lame lunghe e strette tutta la nottata
scivolarono dai muri
graffiandoli pure
a loro.

Non tutti possono permettersi
il lusso di una corazza firmata…

le palle di cannone o di flipper cosa cambia ormai
se “vincere o perdere” è solo perdere
il tempo porta la risposta o scrive sui muri di cinta de
i miei mulini al vento, con le figure e poi
gli eccessi e poi
il disintossicarsi

due cappuccini e un cornetto!
quant’è?

8.


erano stati chiari:
“è illegale arrovellarsi in quel modo
prima ancora che le si rompano le acque”
ma
il poeta-scimmia-combattente,
la fascia sulla fronte,
aveva il dono forse
d’ingravidare con lo sguardo?
non era forse intrisa di carezze
àla questione che voi già la conosceteß

in effetti: i campi pieni di mine anti-scimmia
non sono serviti a niente,
nemmeno la calvizie dilagante!
nemmeno i picchiatori
col seguito d’un secchio addosso d’anticoagulante…


…solo che mi hanno interrotto allora non ho finito di scriverla…

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