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Andrea Volontè
Predetto
Decaduto a veleno il sangue che rapprende
cerulee illuminazioni di accoliti echi
al mirabolante proscenio tese
come estremità di spine sull'acqua.
All'essenza di un concetto che vale un'astrazione
immobile e muto nelle falangi del Predetto
- ché ogni assioma è obliato -
non sogno che la veglia dei più.
L'evocazione di una negazione
è vaniloquio all'ombra della verità.
Virtù dell'occhio
Arabesco virtuoso
scandalo dell'occhio
di vitreo fulgore
suddito supino
magnificando
la postura del feto.
Dissolvenza
Dissolvenza di conato
afflato nella temperie
che placa la notte
disfatta in tirate di fumo-
arso eloquio del cantore-
Vuoi che sia per davvero…
sorrisi per pene a capo chino-
lenta la brezza si disfa dell'eco.
Paesaggio d'acqua IV
Ammalianti onde
dal cielo perduto-
nell'occhio, indefinito
riflesso del tremulo
naufrago d'altura,
desiderare
una veridica illusione.
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