|
||
(SECONDA DIVAGAZIONE SULLA FUGA)
Non posso costruire un anello di cera con la bava che esce dagli occhi metallici del sesso impuro e sacro Non posso sacrificare il tormento di ossa insanguinanti tra le preghiere che sgorgano in tralicci di anni migliori Non posso ancora una volta raccontare alle tue stanche orecchie l’esile equilibrio di lacrime candide e merlate Non posso più mentire di fronte la gioia immensa che solo il colore delle tue labbra sa donarmi Oso e oso sempre di più perché non ho paura degli ossessi in confetti e pillole di vanità su salsa piccante Oso e oso ogni attimo di più tra le offerte di birre bionde e vini caldi dell’ebbrezza brillante nel fegato rigonfio Non posso gironzolare tra tombe piene di fiori atteggiandomi a vecchio saggio conoscitore della vita Non posso divenire tossica edera tra le piante grigie e pungenti che prendono aria in fori rosei dell’oblio Non posso essere un matto logorroico viandante della caduta violenta tra sterpi spinosi di cartacce Non posso ancora una volta credere che voi non sentiate il passo dei miei piedi eterni sul vuoto pavimento Oso e oso sempre di più tra le pagine che lottano per un mondo migliore e finiscono contorte e arrugginie Oso e oso ogni attimo di più tra l’incredulità della gente che salta in aria al ritmo di bava rock and roll Non posso fuggire dalla TV che mi ammalia con i suoi seni di puttana voglioso dalle gambe apeerte al piacere Non posso nascondere i miei peli lunghi e ricci dal sesso carnale che il potere telematico sprigiona senza sosta Non posso danzare suonand tamburi percussivi e eruttanti mentre tu mangi carne di maiale e ti gratti le palle Non posso per nulla far finta di niente mentre ti scopi le onde radio dalla frequenza che vomita per l’orgasmo avuto Oso e oso sempre di più perché non ho paura dei folli veleni pezzi di merda che hanno voglia di prendermi da dietro Non posso aggredire continuamente la lettura di versi poetici non armonici mntr mi abbandono tra mani a me note Non posso allevare una nidiata di aquile se alla fine voleranno via lasciandomi come uccello disperato e fallito Non posso ascoltare il rumore continuo di aerei pronti a puntarmi dritto in bocca per comprare del petrolio cattivo Non posso sanguinare dai capelli per i colpi presi continuamente in testa mentre ballo nel cortile un motivo di Bach Oso e oso sempre di più perché non sopporto e non sopporterò mai gli stronzi amici che amano fottermi alle spalle Oso e oso ogni attimo di più versando lacrime sulla chitarra distorta appesa sulle mie ossa curve per le tante bevute
|
||
| [INDIETRO] [TESTI] [MUSICAOS] |