Massimiliano Manieri
da ABSENTIA, I Quaderni del Bardo, 2000

ARRIVARE IN CENTRO PUNTUALI

ci sono posti che non ho incontrato,
ma aspetta che rallento
...la corda del bagaglio s’è allentata
...polvere che dal cruscotto entra nel naso
...schiaccia i miei pudori come uno sportello sbattuto.
...ti ci chiuderei le dita per sentire i gemiti,
ma mi daresti del bastardo e ne vorresti ancora.
...il rincalzo del tuo fare più stizzito,
come quando sbagli gonna,
ma è il tuo solito...
...e smozzichi le frasi...
i messaggi tuoi a cavallo di qualcosa,
strategica puttana aggiusti i riccioli...
a rivelare guance astute e rosee,
che mai esercito sognerebbe di sconfiggere.
Tra i gesti frettolosi del tuo comunicar veloce,
batti le ciglia, osservando prede troppo facili...
nessun uomo è conosciuto sino in fondo...
...e riusciresti a dire che lo ami,
voltandoti poi a me e giustificandoti
troppo abituata al mio compiacimento;
arrivare in centro puntuali...questa si che è
un’impresa,
mica facile come innamorarsi di te.
...dei capezzoli che nessun tessuto può ingabbiare,
...della smorfia che fai ad ogni uomo che ci casca...
...della mano lesta che mi slaccia i pantaloni...
...del mio piede che feroce morde il freno...
...di quando abbasso il vetro e sento il vento...
con quella testa tra le gambe
a prendermi la vita dal midollo...

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