Massimiliano
Martines
da Della sete dell’anello, Manni Editori, 2000
Con me stesso
Questa settimana ho dimorato
in un cyber film, dicono commerciale,
in lunghi tragitti di strade
sotto il sole sotto la pioggia
sotto le ceneri di smog cittadino
sotto cuffie di walkman
dentro bar del centro tra birre e stuzzichini
questa settimana ho staccato
le cuffie del walkman per sentire voci
sconosciuti ho incontrato per strada
ho staccato il mio sguardo negli occhi
di chissacchì la mia voce in quella di chissacchì
ho fatto la cacca in cessi pubblici
rannicchiato come un uccello su trave
ho guardato con desiderio tette culi e piselli
ho fatto il test per l’HIV in un reparto d’ospedale
ho scopato di mattina commé Massimiliano
ho mangiato una coppa di zuppa francese
fatta proprio per me, la paura di morire
di amare e d’ingrassare
sono andato ad un comizio per ragioni varie
ho avuto voglia di piangere e disconoscermi
ho letto Nietzsche e sbagliato nel coniugare un verbo
questa settimana ho dimorato
nell’abbraccio di un amico
nella stanchezza della schiena
nella voce della ragazza che mi manca
nel male alla mano e al ginocchio
nel canto fatto nella stanza
nell’alito cattivo e negli occhi gonfi
nella casa che non ho e da cui fuggo
nelle decisioni che dovrò prendere
negli amici amici e nei miei genitori
nei miei fratelli e forse forse nei miei figlioli...
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