Giuseppe
Semeraro
da ARGONAUTI, argo, 1999, Lecce
NOMI D’ANGELA
a Maria Betissa di Castro
la terra non è oziosa
(testo alchemico)
gesto fecondo dell’essere morti
sepolti dal cielo
avendo la paziente cura
che le nuvole
non infilino il cielo
ai segreti d’ortica
fiorita nell’orto
accanto alla menta
ai bicchieri sepolti
e alle chiavi capovolte
prese come ruggine
dal verderame
tra lumache
e chiari d’ortica
di notti bendate
si benedice l’orto
e il suo popolo
d’anni e di rame
di mattonelle a fiori
e a gamba di fulmine
pulito il davanzale e le scale
senza altre paure
ricomincia l’inverno
e come un giorno diceva mia madre
si mettono tutti in fila gli acini
contando saltando i dispari
ogni salto
è una parola che finisce nel cuore
e ogni acino salvato
non marcirà prima che finisca l’inverno
io emano poco splendore
sono tutto di materia
che fugge dal pensiero
sono un tenero discendere
e chiamare le acque calme
sforzo della mia
mormorante figura
chiusa in uno spazio
simile alla mortale nudità
porto dentro una bellezza che vacilla
si mantiene a un niente
fanno fatica a tornare quei pensieri
ha così pochi respiri questa stanza
vien voglia di scegliersi
un lago
una piccola quiete
ricominciare piano
dalle geometri della mano
il cielo cade dal cielo
per finire negli occhi
nei giramenti della carne
sto accanto alla terra
dentro le ossa
sto dentro me
tutto il sangue e questo scorrere
uscirà dalle mandibole
come fiore d’argilla
e seme nella gola
[...]
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