Rossano Astremo
"La carne muore"
Continuerà ad essere scaricabile da questa pagina "La carne
muore", il primo romanzo di Rossano Astremo. Dalla messa in rete
del romanzo, avvenuta l’11 dicembre, il sito www.musicaos.it ha
ricevuto nei primi dieci giorni oltre mille contatti. Del romanzo si sono
occupati numerosi siti letterari, Carmilla (www.carmillaonline.com), sito
curato dallo scrittore Valerio Evangelisti, Poiein (www.poiein.it), Coolclub
(www.coolclub.it), e molti blog letterari, da quello di Loredana Lipperini,
giornalista di Repubblica, a quello di Enzo Mansueto, critico letterario
del Corriere del Mezzogiorno, da uno dei blog più visitati in Italia,
quello di Manila Benedetto, in arte Princess Proserpina (www.pproserpina.net)
a quelli di Mauro Marino (leparoledidentro.splinder.com) e Roberto Lucchi
(rififi.clarence.com). Le ragioni di una simile ricezione da parte dei
lettori sono strettamente connesse e alla novità dell’operazione
e alla particolarità della storia che, senza troppi peli sulla
lingua, mette allo scoperto i limiti del Salento da copertina di riviste
patinate. È il primo esperimento di romanzo elettronico interamente
ambientato nel Salento. La carne muore ricostruisce la storia dello scrittore
di Melpignano Edoardo Vittore, morto suicida nel 1993, prima che il piccolo
paese diventasse il punto di riferimento del turismo culturale salentino.
Nell’estate del 2003, un giovane giornalista leccese, Leo Monsanto,
redattore della rivista La cultura del sud, cerca di ripercorrere gli
ultimi giorni di vita dello scrittore Vittore, giungendo a degli esiti
del tutto inaspettati. Chiunque è interessato, può inviare
una recensione, una riflessione, una stroncatura del romanzo all’email
rossanoastremo@libero.it, che verrà pubblicata sul blog personale
dello scrittore vertigine.clarence.com, in costante aggiornamento, e sul
sito www.musicaos.it. Ciò che emerge da questa operazione culturale
è che è possibile fare letteratura oltrepassando i circuiti
minati delle logiche editoriali, è possibile fare letteratura rinunciando
al copyright sulla propria opera, è possibile fare letteratura
rinunciando alla presenza autoriale ingombrante, lasciando parlare solamente
l’opera.
Gli scrittori che non scrivono ad
onore e gloria del proprio ombelico sono molti, su Musicaos, da un po'
di tempo, abbiamo cercato di avviare un dibattito sui rapporti tra editori
e scrittori. La pubblicazione di questo romanzo costituisce un segnale,
un esperimento che di sicuro non tarderà a ripetersi. Il romanzo
di Rossano Astremo ha seguito (come è successo ad altri ospiti
di Musicaos) un iter particolare, costellato di ottime proposte di pubblicazione
e suggerimenti per la migliore riuscita della stessa. Come ho già
scritto su Lo Stato dell'Arte
chi scrive (una parafrasi per non dire 'noi
autori') vuole confrontarsi con gli altri, con
le persone, con i lettori, con chi racconta, ed il modo più diretto
è quello di pubblicare e diffondere le proprie idee. Siamo allenati
nella necessità di investire su noi stessi, autoprodursi, autopubblicarsi,
autodistribuirsi, autoufficiostampapropagandarci. Siamo convinti di/in
tutto questo.
Lavoriamo di limatura alle nostre scritture per fare in modo che siano
sempre più oneste e sempre meno avvinte ad altro che non sia voglia
di raccontare ciò che ci circonda senza essere vincolati ad uno
stile.
Siete invitati ad intervenire a proposito, dopo aver letto il romanzo
di Rossano Astremo.
[Luciano Pagano]
"La carne muore" di Rossano Astremo
primo romanzo elettronico interamente ambientato nel Salento.
Ecco
qui La carne muore, il primo romanzo di Rossano Astremo.
È il primo esperimento di romanzo elettronico interamente ambientato
nel Salento. La carne muore ricostruisce la storia dello scrittore di
Melpignano Edoardo Vittore, morto suicida nel 1993, prima che il piccolo
paese diventasse il punto di riferimento del turismo culturale salentino.
Nell’estate del 2003, un giovane giornalista leccese, Leo Monsanto,
redattore della rivista La cultura del sud, cerca di ripercorrere gli
ultimi giorni di vita dello scrittore Vittore, giungendo a degli esiti
del tutto inaspettati. La carne muore è un romanzo sui limiti della
critica letteraria della nostra terra , che molto spesso contribuisce
al seppellimento di alcuni autori e non alla loro rivalutazione, è
un romanzo dietro al quale si possono riconoscere le storie reali di nostri
grandi artisti sempre troppo dimenticati, il pittore Edoardo De Candia,
e gli scrittori Vittorio Pagano e Antonio Verri, ma anche un romanzo sul
fermento culturale degli ultimi anni che ha investito il Salento, molto
spesso degenerato in semplice svuotamento turistico. La scelta di pubblicarlo
sulla rivista letteraria Musicaos, tra le più interessanti e più
attive del panorama italiano, curata da Luciano Pagano e Stefano Donno,
risponde ad una precisa volontà di replicare a quelle case editrici
che si sono dimostrate interessate alla pubblicazione del testo, chiedendo
all’autore l’acquisto di un tot di copie affinché l’editore,
in questo modo, potesse ovviare ad eventuali assenze di vendite. L’autore
non scrive un libro per poi acquistarlo. L’autore scrive un libro
affinché quanta più gente possibile possa leggerlo, scrive
un libro nella speranza che lo stesso possa suscitare uno scambio di idee
tra i possibili lettori. In questa logica, la rete rappresenta uno strumento
sicuro di interscambio continuo tra autore e lettore. Chiunque fosse interessato,
può inviare una recensione, una riflessione, una stroncatura del
romanzo all’email rossanoastremo@libero.it, che
verrà pubblicata sul blog personale dello scrittore vertigine.clarence.com
e sul sito www.musicaos.it.
Un breve estratto del
romanzo
‘La Patetica’, che capolavoro! Il primo movimento, già
a partire dall’introduzione Adagio, è immerso in un clima
di lugubre cupezza; si infervora poi fra drammatici contrasti nell’Allegro
ma non troppo. Di sottile, sorridente malinconia è l’Allegro
con grazia successivo, un elegante valzer nell’insolito tempo di
5/4. Energico e movimentato, fin quasi alla frenesia, è il terzo
movimento Allegro molto vivace’. La ‘Patetica’ si conclude
imprevedibilmente con un tempo lento: il funereo Adagio lamentoso che
sembra oscillare fra disperazione e calma rassegnata. Ascolto la musica
che mi scivola addosso, scivola sul mio corpo unto di sudore, ché
il caldo oggi ammazza, mi spacca lo stomaco e tu non sei qui e non so
come continuare a vivere, tu non sei qui e non so spiegarmi il perché
della tua fuga, tu non sei qui in questa sera dove Cajkovskij fa compagnia
al mio corpo smembrato.
Biografia
dell’autore
Rossano Astremo è nato nel 1979. Cura il periodico di scrittura
e critica letteraria Vertigine (vertigine.clarence.com).
È redattore della rivista di letteratura invisibile Tabula
Rasa. Collabora con il Nuovo Quotidiano di Puglia e col settimanale
d’informazione Città Magazine. È stato autore
e curatore di diverse operazioni editoriali autoprodotte. Suoi testi sono
comparsi su numerose riviste letterarie on line e cartacee. Molti suoi
scritti possono leggersi su Poiein (www.poiein.it)
e Musicaos (www.musicaos.it). Ha
pubblicato Corpo Poetico Irrisolto, con la Besa Editrice, ed è
presente nelll’antologia Poesia del dissenso, edita dalla
casa editrice Transference, con testi dello stesso Astremo,
Fabio Ciofi, Gianmario Lucini, Erminia Passannanti. La carne muore è
il primo romanzo che ha portato a termine.
Contatti: rossanoastremo@libero.it,
3475206564
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