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Augusto Benemeglio
A John Wayne
Si dice che nulla sapesse dei nessi tra tragedia , morale e metafisica.
Prese il cavallo e s'inventò l'algebra degli indiani
E poi le simmetria colorate degli aranci, dei limoni e dei frutti maturi
della California.
Ahi, John!
Amigo , gli disse John Ford , con l'occhio prismatico: tu sai che io lavoro
sui vetri ,
sugli specchi e rifletto la prateria, il coraggio e l'ultima frontiera.
OK, disse John, io respiro, magno, fo' l'amore , de mejo nun c’è
: so qoletiano ‘nzomma
vado a cavallo e puro a messa , scorreggio, ‘gni tanto ammazzo un
po' d'indiani.
Al vecchio decompositore di aloni fiori freschi e frutti marciti stava
benone.
E fu subito “Ombre Rosse”.
E le ragazze americane “uscirono pazze” per John
( Ahi, John, ahi , John, lo sognavano la notte e si lisciavano la passera
)
e cominciarono a scuotere le loro trecce dalle finestre
a spandere odori di mimose e di rose lungo le strade polverose.
- Ieri ho piantato un salice nel ranch e gli ho dato il tuo nome, Jane
diceva John alla prima ragazza fatta dolcezza d'amore e tutto si ergeva
– sul cavallo –
dalla cintola in su, con l'argento del cinturone
che gli grondava sui fianchi e sui lombi.
Ahi, John!
Poi venne la notte, in un chiarore in cui scolpiva le vittorie
e i berretti verdi del Vietnam , i nascondigli tra gli spazi grigi scroscianti
i mezzogiorni di fuoco, i dollari d'onore,
e poi la grande panza del Grinta dall’occhio guercio,
lo dovevano issare sul cavallo con la gru il vecchio John
e ancora il vitreo battito degli zoccoli del cavallo sfiancato
dalle sue duecentosesssantuno libbra di carne.
Ahi, John! , ahi, John!, Ahi, John
è l'ora che disgiunge sogni e pene
siamo all'ultimo chiarore,
alla nubile notte che non potrà essere fecondata
dal tuo seme guerriero
fiore pallido di brace,
affondi nelle distanze
nessuno più ti chiama ,nessuno aspetta
e la tua pistola è tutto un tremore
Ahi, ahi, Jhon!, un cancro al polmone ti segna il tempo
i tuoi giorni son contati , nella solitudine
nel suono delle voci,
nella trafila dei gridi : i sioux e gli apaches, i mascaleros e i sciosciones
fanno ressa lungo la pianura
E' un cancro che ti porta via lo specchio il prisma e la luce
E allora tanto vale farne un film.
L’ultimo film da pistolero.
Addio, John… e che la terra ti sia lieve.
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