MICHAEL McCLURE


NOI

TITOLO ORIGINALE

WE

tratto da SEPTEMBER BLACKBERRIES, City Lights, San Francisco, 1968

un poema della guerra bio-alchemica

traduzione di Rossano Astremo

1.

Certo, sì
noi
possiamo
fare a meno della nostra intelligenza
per trasformarci in qualcos’altro!
Questo l’inganno! Noi torneremo a casa
dalle guerre con le dita sporche di sangue
e le nostre menti in fuoco
con le lacrime causate
da ciò che abbiamo visto.

Dobbiamo ripetere a noi stessi che possiamo
cambiare il mondo!

E certamente cambierà (grazie alla nostra audacia)

Noi possiamo costruire bombe
in basi militari e avere visioni come quelle dei bohemien.
Prega di essere Blake qualora Blake
sia presente con orgoglio in ogni libreria.
Noi possiamo immaginare Grifoni mentre tirano carri
con corpi technicolor volteggianti che sostituiscono le loro ruote.

Ma
noi
stiamo
ancora
qui
con il nostro corpo
al
cospetto
di
ogni
piede
che sghignazza al tramonto,
senza sapere che noi siamo a conoscenza che in qualche luogo
tra tenui fumi oscuri
la nobiltà è fuoco!

E
lo spirito è un demonio
che cosparge odori nella Marea che lo guida.

2.


Certo! Non può risolversi lì.
Non c’è spazio.
Né esiste una soluzione in qualche altro
luogo.
Non esiste luogo per
cose di tal genere.
Nemmeno nei sogni.
Non è semplice perché
noi non abbiamo
chiesto di essere qui
o di essere belli. Loro
non sono stati
messi in comune con noi. Noi
siamo forme che occupano
siamo spinti a muoverci – e lo sappiamo –

e stranamente ci fa male essere consapevoli
di simili cose. ‘Non è giusto’, noi diciamo quando
lo vediamo nell’infanzia sedere su un ramo di melo
e guardare con profondità dietro i nostri occhi.

Ma cinque segmenti si legano
per formare le teste degli insetti.
La medusa (l’uomo di guerra)
è una colonia
di creature. Noi vediamo
la strana bellezza che
loro creano

noi creiamo


senti il vasto movimento delle nuvole
alla velocità della luce?

3.

…e loro hanno la nostra stessa dimensione.
Noi conosciamo l’elettricità
nel tocco del coniglio. Abbraccia
il coniglio – senti gli elettroni scorrere
come campi posti alla base
della spina dorsale -
potere nella carne che si rilassa.
Rivoluzione, Conquista, Filosofia

non sconvolgeranno la psiche
non spingeranno noi
a toccare
o svegliare
i morti
dai sogni
nei quali
loro
stanno danzando!
Forse ci saranno visioni
se la visione è stile e anche più.
Se lo stile è azione che noi sappiamo
possa agire / in moto perpetuo.
Quando noi non abbracciamo
la danzante e ubriaca morte
che lecca sangue e perde muco

Quando
Noi

veniamo chiaramente a conoscenza

dietro il sorriso e il pianto
- e piangendo, ridendo

tocca un albero oscuro di spine
al margine di un deserto ricco di dune – andando

incontro al fiume

e leggi il libro dei piedi delle creature nella polvere.


4.

Poi noi sappiamo che la piatta calma di feltro e velluto
senza amore può scomparire
e ondeggiare
per essere più grande.
ma
finalmente
noi siamo questo
e noi siamo Anime
o Spiriti – o ciò
che tu desideri.
Come Dante, noi siamo davvero
sprofondati in giù!
Questa è la nostra foresta oscura, il nostro leopardo,
leone, lupo.
La nostra riflessione che salta oltre ogni nuvola è l’unico Virgilio.
Beatrice è i nostri sensi che corrono selvaggi
non qualche amabile fanciulla
che conversa con la celestiale Rachele
in tristi raggi lunari.
Noi siamo reali.
E potrebbe

o

non
potrebbe

esserci un piacere di un nanosecondo!

Noi siamo questo
e stiamo qui


come commedie
e tragedie
viste in una
cassa di tesoro
appartenente a Pirati


spaccando
e triturando denti

sorridendo come un tenero angelo che prova piacere all’odore e ai suoni.

5.

Gli ormoni, aminoacidi, polimeri che gocciolano
Nei nostri corpi compiono grandi movimenti, noi siamo
ipnotizzati
dagli
esteti.
‘Ma
loto
non
ci
rappresentano!
No davvero’, noi affermiamo!
Noi siamo sicuri di guardare in qualche altro luogo.
Noi conosciamo il falcone che si abbatte in picchiata vissuto molti anni fa.
I voli delle anime si immergono
lungo la parte inferiore della porta

per poi spingersi in alto
atomi di argento in neri
raggi solari. L’Universo si prende gioco di noi
mentre giacciamo sulle
nostre lenzuola e ingoiamo dolci
mentre ascoltiamo le notizie del mattino!


Sììì!

Wow!

(wow????)

Va tutto bene.

No
non è
così!

Ma

Ci stiamo provando!

E questo è Amore!

( non qualche forma inconsistente che ci bacia con violenza…)


6.

E
che bacio è stato!!!!

Noi ne abbiamo fatto una statua.
Bella come una Afrodite Dorica volta verso la morbida aria
nel marmo pentelico. Un bacio nudo con accenni
della discrezione. Ma noi fummo distolti
dai suoni che ascoltammo. Ci fu
qualcosa nell’aria che cigolava
come un bilione di rumori cornuti.
E io sapevo
che tu sapevi che
ero io

e
noi
atterrammo

lì.
Dita che ruotano attraverso
la lunga distesa di muschio, con l’odore
di piccoli fiori dei campi. Osservando
guerre di scarafaggi
tra l’acqua priva di onde.
Tutte le forme immortale che tra loro discutono.
Incapaci
a mettere una palma
su noi stessi. Dimenticando
che i soli
sono stelle. Eliminando

il reale con fogli di carta tagliati


e gesso e spago del macellaio,
cartoni di uova marce e pallottole puntate
(steli ondeggianti)
che prendono le parti
delle tigri.

In qualche luogo (sì in qualche luogo) le radio
stavano gracidando

messaggi onirici che non
uguagliavano
le nostre discussioni!

Noi eravamo adombrati dalla statua!


7.
Così tu hai avuto quella strana pistola
e li hai uccisi.
Ed eccoci qui!
(Molti di loro morirono tra fiamme e veleno).
E
ciò
è
realmente
libertà.
Quindi
la Via d’Uscita è rifarlo
nuovamente e sperare in una migliore fortuna.
Perpetuate la riflessione delle delusioni!

Bastoni stesi di traverso generano il fuoco
- Una fiamma!

Noi battiamo la polvere sul tappeto, e poi la pipa,
e prendiamo fusibili passati o batteri dal grazioso aspetto
per generare veleno puro
o
onde leggere
condotte
nel fuoco stridente
e
sogni
che
la Filosofia
ci dona
liberamente.
Girovagando per la straordinaria foresta oscura.
Inciampando in un cumulo di pini.
Ascoltando auto corni e cori fatati…


8.

Aghi di pino trasformano il cielo
illuminato dal sole in prismi
rattoppati
quando noi nell’oscurità guardiamo fuori.
Funghi rossi spiano attraverso i detriti presenti nella foresta.
Gli elicotteri rumoreggiano nell’aria.
Io o tu o noi deliriamo – ruotando su noi stessi.
Il sole batte sulle onde. Le balene sogghignano
nel sonno. La città sospira attraverso
un milione di respiri. I muscoli fanno male
e il miele si versa. Le barche si muovono
attorno le spiagge.
I carri si scontrano tra loro.
I gelati profumano. Trilioni

di particelle si scontrano
distruggendosi. E
tu (o io) ci innalziamo
per essere
falcone,
pipistrello,
o
farfalla
o
l’ultimo cherubino dalle sembianze di elfo che spera di sognare
e che versa il sudore della paura tanto da inumidire
la nostra povera fiamma!
Sapendo che noi dovremmo girare e scontrarci
e cadere prostrati

ma ci apriremo, per molto tempo, come una margherita
posata su di un cuscino.

Fuori

il buio

si leva!

ciò sia
un nuovo

inizio

ma sapendo

che è necessario cominciare.


9.
E ahhhh ecco l’oscurità!
Eccomi!

Eccomi! E ahhhh
Ecco l’oscurità!

Come sarebbe bello abbracciare le mie ginocchia
e rotolare mentre le esili pistole
sparano in alto e la sporcizia crea incrostazioni
nel punto dove il metallo fende le radici.
O
essere
vecchi
quando le immagini si immergono nel cervello!
Anche questa è l’oscurità che pulsa ma non
il tipo che io intendo!
Io vorrei che noi girassimo assieme – prima
di toccare persino la terra.
( E noi la tocchiamo per rinascere
o trapassare o rimanere gli stessi
ancora una volta)

Io vorrei che noi fossimo qui nell’oscurità
Dove poter pensare, senza pensieri!
Stelle nere. Mele tenebrose.
Gliptodoni di inchiostro che scorrono.
Oscure scintille nelle ombre dell’invisibile Quattro
Luglio sotto i neri alberi di noce accanto il mausoleo
che scorre lentamente via
da noi in piccoli rivoli
di tutto ciò che è cupo e turpe.

Poiché loro sono tanto soli da perdersi
in noi– Loro sono le nostre
vite
e non
le nostre vittime.

E forse io mi innalzerò

io mi innalzerò

mi innalzerò come te

mi innalzerò come il tuo mammifero orgoglioso

mi innalzerò

mi innalzerò

mi innalzerò

lo desidero

e lo otterrò – brillando sulla mia mano
- ciò è puro e liberatorio.


( la nostra fine)


Frastuono
La serietà degli animali
è
monumentale!
L’assoluta intenzione del volo di serpente
dell’ape e delle esili creature
che zoomano verso il sole
tra rami di pino.
E gli artropodi
che si accoppiano! Persino il gioco dei topi
e dei conigli è serio.
Che mondo perfetto!
Senza entrata o via di fuga!
persino
dove
il pasto-noi

divide
in due
rami – sebbene
noi lanciamo uno sguardo agli insetti
da una biforcazione
di un bilione di anni fa
lontani nell’evoluzione

ciò

è

alla base

di questo

mondo

serio
- e per essere liberi
è necessario essere una stella leggera e sorridente.

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